LA DREAM VOLLEY BATTE 3-0 FIAMMA TORRESE E SCALDA IL PALA “ANDREA PASCA”
Fuori è il gelo, dentro esplode il calore della passione: Nardò stacca il pass per la Coppa Italia.

Un meteo quanto mai glaciale, con temperature prossime allo zero; in contemporanea la partita di calcio allo stadio e di basket, a Barletta: chi ha deciso di trascorrere la domenica sera al Pala “Andrea Pasca” ha firmato un atto d’amore incondizionato verso la Dream Volley. E le ragazze hanno ripagato il loro splendido pubblico con una prestazione super: le granata di Coach Laudisa e Giaffreda restituiscono ai tifosi una partita perfetta, battono 3-0 l’Academy Fiamma Torrese e svettano più solitarie che mai in classifica, allungando a +5 sulla seconda e regalando la gioia di una matematica partecipazione ai quarti di finale della Coppa Italia. Ma andiamo con ordine.

Conviene partire dal sabato precedente, quando Capurso batte 3-1 Arabona, fin lì seconda in classifica, scavalcandola, e portandosi a tre lunghezze dalle neretine. Poco più su, grazie alla vittoria su Cerignola, troviamo Isernia: in un fazzoletto di soli 5 punti sabato sera ci sono 5 squadre, fotografia di un girone molto equilibrato. In testa il Nardò, che però deve ancora giocare la sua partita.
IL MATCH – Al Pala “Andrea Pasca” di Nardò è attesa la compagine di Torre Annunziata, che non sta attraversando un bel periodo, invischiata nei bassifondi della classifica: è il classico testacoda nel quale la capolista ha tutto da perdere. Tuttavia il capitano Martina Gorgoni e le sue compagne scendono in campo col piglio giusto. Il primo set scorre via fin troppo facilmente, con un parziale di 25-13 che lascia davvero poco spazio a qualsiasi commento: in campo sembra esserci la migliore Dream e, purtroppo, la peggiore Fiamma Torrese, incapace di opporre una vera e propria resistenza agli attacchi micidiali delle granata. La seconda frazione risulterà essere molto più combattuta: assistiamo infatti già dalle prime battute ad un calo di concentrazione delle ragazze di casa, forse causato dalla eccessiva confidenza con una partita che hanno pensato di potersi aggiudicare con eccessiva facilità; o, ipotesi più plausibile, perché le campane cominciano a cercare con maggiore insistenza qualche giocata vincente, che le riesce grazie soprattutto a Passante e Rojecka; piazzandosi bene anche in difesa, con Napoli e Ferrara. Il passivo parziale di 14-19 scuote le neretine ed il pubblico, che comincia a sostenere con maggiore verve la propria squadra in evidente difficoltà. Ma la vera svolta parte dalla panchina. L’ingresso di una più fresca Greta Halla (8 punti a fine match) in sostituzione di una fin lì ottima Carolina Gloria (11 palloni a terra per lei), forse apparsa nella seconda parte di gara eccessivamente stanca, serve a sostenere un contro-break che ha nelle gemelle Giorgia e Mara Tamborino il suo fulcro centrale, e che passa attraverso le bordate di Gorgoni (13 punti finali), Tarantino (10) e Della Corte (9) e di una Silvia Antonaci (6) alla quale auguriamo di non appendere mai quel “borsone al chiodo”, perché quando gioca così è poesia pura in movimento. La squadra rientra in partita dalla porta principale, spalancando la strada alla vittoria del set col punteggio di 25-22. Il terzo set diventa formalità: sulla falsariga del primo, scivola via verso un rotondo 25-14 che vale i tre punti, un balzo in avanti di +5 sulla seconda (Isernia), +6 sulla terza (Capurso), +7 su Arabona, quarta e +8 su Salerno, quinta.

IL COMMENTO TECNICO – Affidiamo i commenti del dopo gara a due protagonisti del “dietro le quinte”, che con il loro prezioso lavoro stanno dando un grande contributo al progetto di questa stagione: iniziamo da Antonio Previdero, Scoutman granata, che abbiamo raggiunto a caldo: “Il nostro avversario di stasera ha dimostrato di essere esattamente come ce lo aspettavamo: una formazione difficilmente codificabile. Hanno cambiato molto in corsa e molti ruoli: il palleggio ha terminato la partita come opposto, ad esempio, a conferma di una squadra molto flessibile da questo punto di vista, che complica la preparazione. Sapevamo di non poter sbagliare, perché vincendo avremmo avuto matematicamente accesso ai quarti di finale di Coppa Italia, anche se, ad oggi, non sappiamo ancora la squadra che andremo ad affrontare. Abbiamo eccessivamente sofferto il secondo set, almeno fino ai cosiddetti “punti che contano”: quando ci siamo avvicinati al ventesimo punto, lì le ragazze hanno trovato lo scatto vincente e, dopo l’aggancio, la partita è scivolata a nostro favore.”

La seconda voce qualificata della serata è quella di Alessio Giaffreda, braccio destro della Coach Cristina Laudisa in panchina, che pone l’accento su un aspetto, quello del pre-gara: un faro acceso su quei tecnici che fanno parte di uno staff che si sta rivelando di altissima qualità: “Diciamo spesso che nessuna partita è scontata: non è un modo di nascondersi, ma semplicemente il voler preparare tutte le gare al meglio. E la preparazione della gara si sta rivelando ad oggi un nostro punto di forza (e va dato merito per questo al lavoro dei nostri Luca e Antonio). Oggi la difficoltà era capire come sarebbe scesa in campo una squadra con numerose alternative in tutti i reparti, arginando i loro punti di riferimento. Ci siamo riusciti quasi sempre, pur con qualche sbavatura. Prima ancora della Coppa, testa alla gara contro Cerignola, anche questa insidiosa: affrontare il calendario passo dopo passo è l’arma migliore per capitalizzare il vantaggio di punti che finora abbiamo costruito sulle inseguitrici, in un campionato lungo dove nel girone di ritorno tutti vorranno fare bene, soprattutto contro la prima in classifica”.
Domenica si va sul difficilissimo parquet di Cerignola per difendere con le unghie e coi denti queste distanze: il campionato è davvero equilibrato e dietro ci sono almeno quattro squadre che non sono disposte a cedere nulla. La Dream Volley si gode, con questo primato, il matematico accesso ai quarti di finale di una Coppa Italia che già promette le prime emozioni forti di questo 2026.
Giuseppe Spenga (per la grafica di copertina si ringrazia www.raccontandolosport.it)


