Mezzo secondo, dall’apoteosi all’amarezza: la A9 Nardò cade sulla sirena
La prima sconfitta stagionale arriva nel modo più duro possibile, al termine di una partita che si decide fuori dal tempo.
Al Pala San Giuseppe finisce 68-67 per Lecce, con una tripla impossibile di Guido a 0.5 secondi dalla sirena che spezza l’equilibrio costruito possesso dopo possesso.
L’avvio è di marca bianconera: 12-4 e controllo apparente, poi Lecce reagisce, alza l’intensità e chiude il primo quarto avanti 15-12. Con il rientro di Stonkus, Nardò ritrova fluidità offensiva e, guidata dalla regia lucida di Gramazio, rientra fino al 32-32 dell’intervallo. Il terzo quarto segna il momento più complesso: Lecce prende margine e costringe i neretini a inseguire sul 49-42.Nel finale Nardò non si arrende. Baldasso firma canestri di difficoltà estrema, Kebe riporta avanti i bianconeri a 3.5 secondi dalla fine. Poi l’ultimo possesso, la difesa, il tiro forzato. Dentro.
È la prima caduta, nella partita più importante. E pesa proprio per questo.

A9 Nardò: Stonkus 24, Baldasso 11, Barel 9, Gramazio 9, Kebe 7, Zustovich 5, Facciolà 2, Tinto 0, Gigli ne, Montinaro ne, Francone ne, Leopizzi ne.
LSB Lecce: Zalalis 24, Cantagalli 17, Guido 14, Tyrtyshnik 8, Pallara 3, Vidakovic 2, Fracasso 0, De Giovanni ne, Busetta ne, Mocavero ne, Cruciani ne.

