“CASE MINIME” DI VIA DUCA D’AOSTA E VIA CRISPI, IL COMUNE A CACCIA DI RISORSE

 “CASE MINIME” DI VIA DUCA D’AOSTA E VIA CRISPI, IL COMUNE A CACCIA DI RISORSE

Gli immobili di edilizia residenziale pubblica di via Duca D’Aosta e di via Crispi, le cosiddette “case minime”, potrebbero essere presto completamente riqualificati.

Il Comune di Nardò, infatti, ha avanzato una doppia candidatura al bando previsto dal programma “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica” della Regione Puglia, che prevede interventi di efficientamento energetico, di razionalizzazione e riqualificazione degli spazi, operazioni di acquisto o di locazione di immobili da destinare alla sistemazione temporanea degli assegnatari di alloggi oggetto degli interventi.
Nel dettaglio, il primo dei due progetti candidati è stato redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti costituito dall’ingegnere Ottavio Ivan Piccione, dal dottor Alvaro Margiotta e dal geologo Andrea Vitale e riguarda la completa trasformazione del complesso immobiliare di via Duca d’Aosta. È prevista la realizzazione di dodici alloggi (quelli esistenti sono nove) e il costo previsto è di poco più di 1 milione e 900 mila euro. Il secondo progetto è stato redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti costituito dall’ingegnere Michele Durante, dall’architetto Antonio Greco e dal geologo Andrea Vitale e riguarda la completa trasformazione del complesso immobiliare di via Crispi. È prevista la realizzazione di sedici alloggi (quelli esistenti sono dodici) e il costo previsto è di poco più di 2 milioni e 70 mila euro. Nel complesso, inoltre, i due progetti prevedono anche l’acquisto di due immobili e la locazione di altri diciannove, che saranno messi a disposizione degli assegnatari degli alloggi oggetto degli interventi per il tempo dei cantieri, cioè necessario agli interventi stessi.
“Questo bando – dice il sindaco Pippi Mellone – è un’opportunità ghiottissima con risorse ingenti con cui potremmo intervenire su complessi di edilizia residenziale molto vecchi e non adeguati dal punto di vista energetico e degli spazi. Si tratta delle cosiddette “case minime” in cui attualmente vive una ventina di famiglie neretine. C’è la possibilità di costruire 28 nuovi alloggi e comprarne altri 2. In questo modo riqualificheremo questi quartieri e avremo nove alloggi in più per le famiglie neretine che hanno bisogno di una mano. In campagna elettorale ho annunciato che faremo di tutto per costruire nuove case popolari e questa è la prima importante risposta. Ma stiamo lavorando ogni giorno per cogliere ogni opportunità utile a far crescere la nostra città”.
“Sul fronte degli alloggi di edilizia residenziale – aggiunge l’assessora con delega all’Emergenza abitativa Maria Grazia Sodero – è evidente che ci sono enormi e antiche criticità, comuni a praticamente tutte le realtà del nostro territorio. Queste risorse sarebbero una boccata d’ossigeno a livello numerico di disponibilità di alloggi, ma direi anche e soprattutto di riqualificazione dell’esistente. Siamo assolutamente vigili su opportunità come questa e sono convinta che l’ottima capacità progettuale e di programmazione dell’ente ci consentirà di portare a casa il finanziamento”.