VITTORIA – IL NARDÒ BATTE IL SAN GIORGIO

 VITTORIA – IL NARDÒ BATTE IL SAN GIORGIO

Abbiamo giocato tante partite prendendo complimenti e lasciando punti, per una volta vestiamo i panni al contrario.

Portiamo a casa i tre punti, ma non disputiamo la migliore partita. Soprattutto nel primo tempo, quando un approccio poco incisivo genera sensazioni poco rassicuranti. Nei primi minuti, quelli che di solito incidono sul match, due clamorose occasioni, una per parte, sono fallite, ma la sostanza di una prima parte di gara resta nel limbo dell’insoddisfazione.

Orfani di Puntoriere, De Giorgi e Mengoli, presentiamo Trinchera all’esordio in campionato con funzioni di terzino destro, all’occorrenza fluidificante. La prima frazione offre pochissimi spunti, con gli avversari che, sebbene ben organizzati in mezzo al campo, evidenziano una palpabile fragilità in difesa; vi é insomma la speranza che qualcosa possa accedere da un momento all’altro, ma non accade, anche perchè la fantasia e l’imprevedibilità di Caputo siede in panchina.

Una prima frazione di gara insomma che non resterà negli annali e nei ricordi. La ripresa si spera sia di tutt’altra pasta anche perché il Dio Eolo spira alle spalle, per cui, almeno nell’inerzia esterna, si spera si possa far alzare il baricentro. Così accade.

Il TORO sembra più frizzante e voglioso. Ma la beffa é dietro l’angolo. Un pallone vagante in area viene mal gestito con un tocco all’indietro di testa. Lesto Di Pietro ad approfittarne e a superare Petrarca. Gli spettri di un’altra domenica amara aleggiano, il pubblico, giustamente, rumoreggia, ma manca mezz’ora alla fine. Serve l’orgolio e raschiare il barile.

Bisogna cercare il tutto per tutto. Tempo 10 minuti e Cristaldi rimette in parità il match su perfetto cross proveniente dalla fascia destra. Gli ospiti sembrano tramortiti, il TORO ci crede. Stavolta il calcio d’angolo é un “miracolo” che si veste di granata e non il solito mostro. Scocca l’83’ quando Caputo batte un corner per la testa di Daniele Fiorentino che, elevenadosi con perfetto tempismo, la insacca sotto il primo incrocio. È la liberazione! È il gol che tutti aspettavamo.

La gestione dei minuti finali, benchè vissuta con pathos, non offre possibilità agli ospiti di rimediare. Il triplice fischio consegna tre punti d’oro che riportano morale dopo un periodo di vacche magre. Non bellissimi ma concreti? Lo accettiamo volentieri, specie in queste situazioni.

Ora una settimana ordinaria per lavorare in funzione di Sorrento. FORZA TORO!

CLICCA QUI PER RISULTATI E CLASSIFICA

NARDO’ – SAN GIORGIO 2-1

NARDO’ (4-3-3): Petrarca; Trinchera, Porcaro (35’st. Cavaliere), Masetti, Dorini;  Cancelli, Fiorentino, Van Ransbeeck (12’st. Caputo); Cristaldi, Mariano (35’st. Alfarano), Mancarella. A disp.: Centonze, Solimeno, Valzano, Mileto, Luciano, Gallo. All.: De Candia.

SAN GIORGIO (4-3-3): Bellarosa; Ruggiero, Cassese, Bertolo, Navas; Di Pietro (35’st. Raucci), Caprioli, Albano (17’st. Onesto); Landolfo (29’st. Di Franco), Varela, Mancini (12’st. Raiola). A disp.: Faustico, Bonfini, Improta, Ferraro, Greco. All.: Borrelli.

ARBITRO: Sig. Sassano di Padova.

MARCATORI: 15’st. Di Pietro (SG), 25’st. Cristaldi (N), 37’st. Fiorentino (N).

NOTE: Ammoniti: Fiorentino, Porcaro e Masetti per Nardò; Landolfo, Mancini, Onesto e Di Pietro per San Giorgio. Angoli: 6-3 per Nardò. Minuti di recupero 1’pt. e 4’st..