CIAO SILVIO…

 CIAO SILVIO…
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Un fulmine a ciel sereno. Era benvoluto da tutti. Tanti i personaggi famosi che sono passati dalla sua bottega che rappresenta un punto di riferimento non solo per i residenti del centro storico.

Silvio Giannuzzi ha salutato ed è andato via dopo una brutta malattia, un male incurabile che lo aveva colpito tempo fa.
Il suo negozio di generi alimentari in largo del Carmine, accanto al teatro comunale, era tappa obbligata anche per scambiare qualche parola e pillole di saggezza. La qualità dei suoi panini e dei prodotti che aveva sul bancone invitava tantissimi neritini ad entrare nella città vecchia della quale era uno dei pochissimi baluardi. Il commercio al minuto, infatti, si è diradadato negli ultimi anni e non ha fatto bene, ovviamente, alla categoria né la chiusura del Centro storico e men che meno la pandemia.

Silvio aveva pensato di cambiare aria. Ma il suo legame con le radici era fortissimo. E con un po’ di preoccupazione aveva deciso di tirare avanti, incoraggiato dai residenti e dai tantissimi ospiti forestieri che hanno deciso di risiedere a Nardò. Sono stati i tempi in cui si sorrideva quando capitava di passare per andare a trovarlo. Bastava dirgli “per fortuna che Silvio c’è” e tutta la pesantezza della situazione si alleggeriva per un istante. Lui c’era, sempre e per tutti.

Silvio è sempre stato uno degli ingranaggi di corso Vittorio Emanuele e della piazza di cui conosceva ogni centimetro, ogni movimento. Per anni, quando la zona era viva, quell’angolo denso di storia e cultura è stato anche un gioviale ritrovo di commercianti e residenti, anche un po’ goliardico, in cui cui risuonavano risate e allegria.

Appassionato di fotografia, e molto abile nel farle, Silvio aveva davvero un tocco magico e le sue immagini più significative, nelle quali era ritratta spesso la sua città, sono esposte nel negozio che, trovandosi accanto al Teatro comunale, ha sempre ospitato attori e personaggi famosi. Ovviamente usava una Leica.

Silvio era un uomo curioso, intelligente, colto, spiritoso e sensibile. Ma anche generoso. Il giorno del suo compleanno, infatti, usava fare lui i regali agli amici ed alle persone più care. Era la sua ironia, a volte sorniona, che lo induceva ad essere una persona rara. Anche per questo ci mancherà moltissimo.
Condoglianze sentite ai suoi familiari dagli amici che gli hanno voluto bene. 

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