ALIMENTAZIONE E ADOLESCENZA

 ALIMENTAZIONE E ADOLESCENZA
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L’adolescenza è una fase importante e delicata della vita che pone problematiche speciali anche per quanto riguarda l’alimentazione. Sempre più spesso infatti gli adolescenti ricorrono al consumo di fast food e junk food, in italiano rispettivamente cibo veloce e cibo spazzatura; questo è un tipo di ristorazione nato nei paesi anglosassoni negli anni ’80, che prevede il consumo veloce di alimenti economici e particolarmente appetitosi, amati per questo da bambini e ragazzi. Alimenti di questo genere hanno, però, grandi responsabilità nell’aumento del peso corporeo che sta minando la salute dei più giovani, in quanto tali alimenti hanno un basso o nullo valore nutritivo e al contempo un elevato valore calorico.

Il consumo frequente di fast food all’americana (hamburger, hot-dog, patatine fritte, pizze e piadine farcite con alimenti non salutari, salse di ogni genere e dolci industriali) presenta non poche caratteristiche negative. Ne elenco, qui di seguito, solo alcune:

  • predominanza di calorie derivanti da grassi, per lo più saturi;
  • presenza dominante di carne suina;
  • grassi di cottura di origine animale;
  • pane raffinato;
  • povertà di fibra alimentare e di vitamine;
  • eccessiva presenza di sodio e di zuccheri.

Una buona educazione deve mirare a limitare o, meglio ancora evitare, il ricorso a questo tipo di alimentazione e a riscoprire la nostra buona dieta mediterranea. Nell’ambito dell’educazione alimentare degli adolescenti un ruolo chiave lo hanno i genitori che, attraverso il loro esempio, devono indirizzare il figlio verso scelte dietetiche più sane. L’abitudine a frequentare i fast food, d’altro canto, può essere trasmessa ai figli proprio dai genitori che, per mancanza di tempo e motivi lavorativi, sono soliti mangiare cibo spazzatura non di rado; per questo, nessuna azione preventiva può prescindere da un mirato programma di educazione alimentare rivolto a tutto il nucleo familiare, che responsabilizzi in primis i genitori, per poi arrivare ai figli.

E’ importante ribadire che il consumo abituale e protratto nel tempo del fast food porta a rischi di notevole importanza per il consumatore come sovrappeso, obesità, ipertensione, dislipidemie e malattie cardio-vascolari.  

Marzia Mosca

Dottoressa Marzia Mosca, biologa nutrizionista. Per ulteriori info e consulenze: (+39) 3472225990 - [email protected] Social: Facebook | Instagram

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