MATTIA TRINCHERA A SUPERNEWS: “SERIE C? OBIETTIVO RAGGIUNGIBILE. NARDÒ GRANDE PIAZZA. SOGNO DI APPRODARE NEL PROFESSIONISMO”

 MATTIA TRINCHERA A SUPERNEWS: “SERIE C? OBIETTIVO RAGGIUNGIBILE. NARDÒ GRANDE PIAZZA. SOGNO DI APPRODARE NEL PROFESSIONISMO”
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SuperNews ha intervistato Mattia Trinchera, giocatore classe 1999 dell’A.C. Nardò, squadra della provincia di Lecce che milita nel campionato di Serie D. Il ventunenne salentino, di ruolo terzino destro, ha raccontato quale sia stato il percorso che lo ha portato a indossare la maglia del Nardò, per poi analizzare la stagione della sua squadra, che si trova a 4 punti dalla zona play-off. Infine, Trinchera si è espresso sugli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel breve e nel lungo termine.

Mattia, come nasce la tua passione per il calcio? Prima di approdare al Nardò, qual è stato il tuo percorso?
Il calcio per me è da sempre una passione. Fin da piccolo nutro un grande amore per questo sport. Di conseguenza, ho deciso di inoltrarmi in questo bellissimo mondo, che da quando è diventato anche un lavoro ritengo anche un bellissimo settore professionale. Prima di arrivare a Nardò, ho giocato per 7 anni nel settore giovanile nel Lecce. Successivamente, ho giocato per un anno nella categoria “Juniores” del Nardò, l’anno prima di approdare in prima squadra. Dopo aver trascorso il mio primo anno con la prima squadra del Nardò, ho giocato per 6 mesi nella prima squadra del Fasano, per poi trascorrere altri 6 mesi ad Altamura. Infine, sono tornato ad indossare la maglia del Nardò, quella che indosso attualmente.

Parliamo del tuo ruolo: essendo tu terzino, ti senti maggiormente un terzino offensivo o difensivo?
Sono un terzino fluidificante: molto spesso sono lì a spingere per aiutare i compagni in fase offensiva, ma mi piace anche difendere. Mi piacciono entrambe le fasi.

Attualmente giochi nel Nardò, che si trova settimo nel girone H della Serie D. Da quanto giochi in questa società? Fino ad ora, come valuti la tua esperienza con questa maglia?
Nardò è una bellissima piazza, blasonata, dalle mille opportunità. È una realtà in cui ci si può esprimere, che dà la possibilità di emergere. Personalmente, mi trovo benissimo, non solo per la storia della città che il club rappresenta, ma anche a livello societario: sono tutte persone eccezionali. Se ci sarà la possibilità di rimanere qui, rimarrò volentieri.

Siete a 4 punti dall’accesso ai playoff: la Serie C è un obiettivo concreto e raggiungibile?
Certo. In queste ultime quattro partite stiamo lavorando per raggiungere questo obiettivo. Per ora, la priorità è quella di raggiungere i play-off, che sono a 4 punti da noi, e solo successivamente ci focalizzeremo sulle eventuali due partite dei play-off per concretizzare il sogno della promozione.

Domenica giocherete contro il Molfetta. La partita di andata è finita 1 a 1. Che tipo di match ti aspetti?
Il Molfetta ha un organico pregevole, una rosa preparata e competente. Per questo, credo sarà una bellissima partita, anche alla luce del buonissimo campionato che noi stiamo disputando. Sara un match agguerrito.

A quale giocatore ti ispiri? Chi è il tuo idolo calcistico e perché?
Ammiro molto Cristiano Ronaldo, soprattutto per la sua mentalità.

Quali sono i tuoi obiettivi nel breve e nel lungo termine?
L’obiettivo nel breve termine è un obiettivo comune: raggiungere i play-off con la mia squadra. Nel medio-lungo termine, vorrei invece rientrare nella categoria dei professionisti e cercare di approdare in Serie C. Sono ancora giovane, potrebbero esserci ancora delle opportunità per salire di categoria.

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