CONCORSO IN OMICIDIO. L’EPISODIO SI VERIFICÒ AL LIDO DELL’ANCORA

 CONCORSO IN OMICIDIO. L’EPISODIO SI VERIFICÒ AL LIDO DELL’ANCORA

Il Tribunale di Lecce, Seconda Sezione Penale collegiale, presidente dott. Stefano Sernia, Giudici dott.ssa Maddalena Torelli e dott. Michele Guarini, ha mandato assolto, per non aver commesso il fatto, ex art. 530 I comma c.p.p., Prete Damiano Cosimo, 45 anni, di Nardò. Questi era accusato, tra l’altro, di concorso in tentativo di omicidio in danno di un giovane di 23 anni, C.D., di Copertino, avvenuto la notte di S. Lorenzo del 2017, sulla spiaggia di Lido dell’Ancora, a S. Isidoro di Nardò.

Prete era accusato anche di minacce gravi in danno dello stesso giovane nonché di detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco.

L’indagine venne condotta dai Carabinieri di Copertino e di Nardò e Prete venne sottoposto a custodia cautelare in carcere con ordinanza dell’ 1.3.2018.

Già durante l’interrogatorio svolto nel carcere di Lecce, dinanzi al GIP dott. Carlo Cazzella, il Prete si protestò innocente, ammettendo solo di aver avuto un alterco con il giovane copertinese, avendone anche la peggio, negando con decisione di avergli inferto la coltellata e di aver esploso, poco dopo, colpi d’arma da fuoco.

Il 19 marzo venne messo agli arresti domiciliari e poi rimesso in libertà.

Durante l’istruttoria, però, la tesi accusatoria ha cominciato a vacillare, già con l’ascolto del padre e del fratello della vittima, che hanno in parte ritrattato le accuse, e che, nel frattempo, aveva ritirato la costituzione di parte civile e rimesso la querela. Sono stati ascoltati altri numerosi testimoni.

All’udienza odierna, il P.M. ha chiesto l’assoluzione con formula dubitativa per i più gravi reati di tentato omicidio e detenzione e porto di arma da fuoco e la condanna a nove mesi di reclusione per le minacce gravi.

Prete, assistito dall’avv. Giuseppe Bonsegna, è stato assolto con formula piena.

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