FRASCA: NOI ABBIAMO I PROGETTI, GLI ALTRI FANNO LE “CHIACCHERE”

 FRASCA: NOI ABBIAMO I PROGETTI, GLI ALTRI FANNO LE “CHIACCHERE”

La politica abitativa, soprattutto quella relativa all’ ERP (Edilizia Residenziale Pubblica), esclusivamente rivolta ad una fascia di famiglie meno abbienti, non è segnata come argomento primario nell’agenda comunale, alla voce “soluzioni”.

E’ un argomento avvolto dalla disinformazione. Spesso le periferie sono viste come “non-luoghi” in cui convivono morosità, abusivismo, mancata manutenzione e supporto sociale inadeguato, ma non deve essere così! Sono zone che necessitano di un pronto intervento! E’ necessaria una rigenerazione urbana in cui si preveda la costruzione di nuovi immobili da destinare ai più bisognosi, mentre, al contrario, le amministrazioni passate e quella attuale accennano qua e là tentativi timidi di gestione, facendoli passare come azioni rivoluzionarie.

Andiamo dritti al punto, perché tutto possa essere chiaro a tutti.

Tutti coloro che hanno governato la nostra città conoscevano bene la situazione delle famiglie che necessitavano urgentemente di un‘abitazione. E, oggi, come se il tempo non fosse passato, esistono ancora due categorie di famiglie meno abbienti: quelle che “stanno in fila” aspettando che un giorno il vento soffi a loro favore e quelle che hanno compiuto atti abusivi, le quali, ora, si ritrovano ad occupare case illecitamente, e la nostra amministrazione, non differente dalle antecedenti, non ha studiato una linea programmatica che possa portare a soluzione questo gravissimo problema.

La verità è che si continua a speculare sugli alloggi popolari, si preferisce arruolare avvocati esterni, pagati profumatamente, piuttosto che mettere al lavoro gli uffici competenti ed investire quel denaro in fondi sociali, che permettano, a queste famiglie, il pagamento di canoni arretrati.

Nardò, ancora una volta, rimane indietro in termini di qualità di gestione e di strutture relative all’offerta di edilizia residenziale rivolta alle categorie economicamente più svantaggiate.

Ancora oggi è ancora tutto troppo torbido.

Il vaso di Pandora nelle mani di Mellone ormai è scoperchiato, facendo uscire tanti problemi gravi, che per troppo tempo sono rimasti nascosti e che, per salvaguardare la sua immagine personale, non sono mai stati sottoposti all’attenzione del “suo popolo”. Ora, una volta scoperti, non potranno più essere celati.

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