ITALIA VIVA: IL CASO “FIRME FALSE” IMPONE UNA PROFONDA RIFLESSIONE POLITICA

 ITALIA VIVA: IL CASO “FIRME FALSE” IMPONE UNA PROFONDA RIFLESSIONE POLITICA

La notizia comparsa oggi sugli organi d’informazione che il Sindaco di Nardò è indagato dalla Procura del Tribunale di Lecce per il caso “firme false”, argomento del quale in città negli ultimi giorni si è tanto parlato, impone una profonda riflessione politica.

Se quanto comparso sui giornali ci obbliga ad attendere il corso della vicenda, i fatti e le azioni, anche se si sono verificati nel 2016, oggi oggetto dell’azione giudiziaria, per la loro gravità hanno creato forte sconcerto ed indignazione nella comunità cittadina tutta.

E’ da considerare infatti che l’allora consigliere comunale Giuseppe Mellone oggi ricopre la carica di Sindaco della Città di Nardò e pertanto ha il dovere morale ed istituzionale di sgombrare immediatamente e senza tergiversare ogni dubbio nei cittadini di Nardò sulla vicenda e sui fatti che gli sono contestati.

Quanto viene oggi contestato oltre a ledere e minare la credibilità e la dignità della figura del Sindaco investe in primo luogo le Istituzioni democratiche della Città in quanto mette in discussione l’elezione e la composizione degli organi di governo che in questi anni hanno amministrato Nardò.

Il coordinamento cittadino di Italia Viva alla luce di tutto ciò invita :

– Il Sindaco di Nardò Giuseppe Mellone a fare chiarezza sull’accaduto informando personalmente senza indugiare la comunità cittadina e nel caso in cui riconoscesse la verità dei fatti, a rimettere il suo mandato nelle mani del Prefetto di Lecce;

– I Consiglieri comunali di maggioranza ed i componenti la Giunta municipale a non rimanere muti ed inerti sull’argomento che per la sua gravità offende la Città e dignitosamente dimettersi dalla carica ricoperta.

Il Coordinamento di Italia Viva Nardò

Slider

Correlati

Grande o piccolo, ogni contributo è prezioso.

X