BASTA PROCLAMI, BASTA BUGIE. TARRICONE: “SONO INCAZZATO E NAUSEATO. MELLONE HA FINALMENTE SCOPERTO CHE IL COVID-19 CONTINUA A INFETTARE”

 BASTA PROCLAMI, BASTA BUGIE. TARRICONE: “SONO INCAZZATO E NAUSEATO. MELLONE HA FINALMENTE SCOPERTO CHE IL COVID-19 CONTINUA A INFETTARE”

Sono veramente incazzato…

Sono incazzato e nauseato per le dichiarazioni del sindaco di Nardò Mellone che finalmente ha scoperto che il covid19 continua a infettare e purtroppo a mietere vite umane anche nella nostra Nardò e che la situazione è pesante. Molto. Lo sapevano perfino le pietre.

Da giorni circolavano foto e post su assembramenti nelle strade e negli esercizi commerciali. Da giorni si parlava di feste e festicciole…

Mellone e i suoi erano troppo impegnati a pubblicare selfies con”zeppole” e a disquisire,con linguaggio indegno per un sindaco, di “palle quadre” per accorgersi che il numero di positivi al covid nella nostra Città aumentava pericolosamente e che diverse erano le persone considerate morte per covid.

Troppo impegnati a far affiggere manifesti e diffondere opuscoli elettorali piuttosto che fare informazione sanitaria.


Ora che la situazione è veramente difficile si lanciano puerili appelli nel tentativo di diminuire le proprie responsabilità. Che sono tante.

In accordo con il suo mentore Emiliano, del quale non registra le responsabilità per aver distrutto la sanità, vorrebbe imporre forse il coprifuoco…Che pena.

Certo sarebbe importante sapere chi ha impedito che i vigili urbani, pochi o molti non ha importanza, svolgessero controlli intervenendo dove si registravano assembramenti e sanzionassero quelle attività che non rispettavano le regole.

Non esiste un assessore alla Polizia Urbana? Non esiste un comandante della Polizia Urbana? Che hanno da dire quei candidati che sui loro manifesti parlano di “sanità “? Basta con i proclami…basta con le bugie…. Si pensi ai bisogni reali delle persone…Perché la gente continua a soffrire e a morire.

Lucio Tarricone
Salento Nuovo

Grande o piccolo, ogni contributo è prezioso.

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