VIA LIBERA DAL TAR PER IL PROGETTO SWAN E L’IDROSUPERFICIE DI SANTA MARIA AL BAGNO

 VIA LIBERA DAL TAR PER IL PROGETTO SWAN E L’IDROSUPERFICIE DI SANTA MARIA AL BAGNO

Via libera al progetto Swan anche dal Tar Lecce. Il signor Pierluigi Congedo, infatti, ha rinunciato alla richiesta di sospensione dei provvedimenti che autorizzano il progetto della idrosuperficie a Santa Maria al Bagno. Gli idrovolanti, dunque, possono “decollare”.

“Ecco l’ennesima battaglia a perdere dell’opposizione – dice il sindaco Pippi Melloneche con il supporto di qualche parlamentare fantasma mai stato a Nardò, ha difeso l’interesse privato di un singolo e ha messo a repentaglio gli interessi collettivi di un progetto ambizioso che la Ue ha premiato con una montagna di soldi. Una presa di posizione, peraltro, totalmente strumentale rispetto al Giardino della Memoria e al rapporto della città con i fatti della Memoria e dei profughi ebrei. Se avessero avuto davvero a cuore il Giardino, sarebbero stati ben contenti del progetto degli idrovolanti e della volontà dell’amministrazione di valorizzare finalmente il patrimonio rappresentato da quel luogo o dal vicino museo. Un progetto che, alla presenza del capo di gabinetto del presidente Emiliano, Claudio Stefanazzi, ho spiegato a Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, che si è detta disponibile a collaborare per inserire Santa Maria al Bagno, con la sua storia, il museo e il Giardino, in percorsi dedicati di promozione in tutto il mondo. Il Giardino, quindi, sarà valorizzato. Così come sarà valorizzato l’intero territorio neretino, con la meravigliosa Santa Maria e le sue case vista mare non perderanno assolutamente nulla, anzi acquisteranno valore inserendosi in un contesto moderno e ben collegato. Tutto a dispetto di chi usa la Memoria per fini strumentali e di bassa speculazione politica”.

Congedo, proprietario di un’abitazione nei pressi del Giardino della Memoria di Santa Maria al Bagno e presidente di un comitato a difesa della marina e del Giardino, lo scorso mese di febbraio aveva impugnato al Tar Lecce il progetto sul quale l’amministrazione comunale ha puntato per incrementare il turismo e la mobilità turistica. Il Comune di Nardò ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto di 533 mila euro del programma europeo Interreg Grecia/Italia 2014/2020, per la realizzazione di una idrosuperficie con mini-terminal a Santa Maria. Il finanziamento è condizionato alla realizzazione dell’opera nei prossimi mesi. Sul progetto, redatto dall’ingegnere Antonio Vaglio, si è tenuta una conferenza dei servizi nel 2020 per l’acquisizione dei pareri da parte delle autorità competenti. La conferenza si è conclusa a novembre con l’acquisizione di tutti i pareri favorevoli alla realizzazione dell’opera, compreso quello della Soprintendenza.

Lo scorso 15 febbraio Pierluigi Congedo ha impugnato al Tar Lecce gli esiti della conferenza dei servizi e i pareri acquisiti, in particolare quello della Soprintendenza, a difesa della sua abitazione e quale presidente del comitato. Il Comune di Nardò si è difeso in giudizio con l’avvocato Paolo Gaballo, che ha eccepito, preliminarmente, la tardività del ricorso, poiché notificato oltre il termine di decadenza di 60 giorni dalla conoscenza dei provvedimenti impugnati da parte del ricorrente e il difetto di legittimazione sia del ricorrente che del comitato che lo stesso rappresenta, per carenza di presupposti necessari. Il legale dell’ente ha, altresì, evidenziato la correttezza del progetto e dei pareri favorevoli rilasciati nella conferenza dei servizi. L’udienza si è tenuta questa mattina con modalità da remoto (presidente Antonio Pasca, relatore Silvio Giancaspro) alla presenza dei legali del ricorrente e dell’avvocato Paolo Gaballo in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Nell’udienza i legali del ricorrente hanno rinunciato all’istanza di sospensione che avevano richiesto contro i provvedimenti impugnati.

Scongiurato, così, il rischio di perdita del finanziamento da parte del Comune di Nardò che ora potrà procedere con l’iter del progetto, offrendo alla collettività un importante servizio turistico.

SWAN (Sustainable Water Aerodrome Network), infatti, è il nome del progetto finanziato con complessivi tre milioni di euro dal Programma di Cooperazione Grecia-Italia che prevede la realizzazione di un sistema di otto idrosuperfici tra l’Italia e la Grecia per incentivare il trasporto su idrovolante. Nella marina neretina, in particolare, sorgerà una delle idrosuperfici, che consiste nella disponibilità di uno specchio d’acqua adeguato alle operazioni e di una struttura di approdo a terra, di fatto un mini-terminal con area welcome per servizi di accoglienza passeggeri e informazione, uffici, primo soccorso, servizi igienici. Una struttura quest’ultima con un impatto molto piccolo sul contesto (saranno impiegati manufatti di tipo precario, ecocompatibili e montati senza cemento) e che sarà rimossa nei mesi invernali, un profilo di sostenibilità che ha consentito al progetto di avere il riconoscimento della Ue e la cospicua dotazione finanziaria.

SWAN è il frutto del partenariato tra l’Autorità Portuale di Corfù (capofila), il Comune di Corfù, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, i Comuni di Gallipoli e Nardò. Le idrosuperfici (nei porti di Taranto e Gallipoli, a Santa Maria al Bagno e nei porti greci di Corfù, Paxos, Erikusa, Matraki e Othoni) forniranno una base polifunzionale per una serie di servizi su via aerea (protezione civile, monitoraggio ambientale, soccorso, assistenza), per servizi informativi e culturali e per lo sviluppo di collegamenti su idrovolante, che sono una soluzione a basso impatto ambientale per collegare località a vocazione turistica. L’idrovolante, infatti, non necessita di infrastrutture complesse e permette di raggiungere in poco tempo destinazioni remote o difficilmente accessibili.

Ufficio Stampa Comune di Nardò

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