CHALLENGE – SI LANCIANO SULLE AUTO IN TRANSITO. L’APPELLO DELLA DIRIGENTE ADELE POLO

 CHALLENGE – SI LANCIANO SULLE AUTO IN TRANSITO. L’APPELLO DELLA DIRIGENTE ADELE POLO

L’appello della dirigente.

Galatone, 17/02/2021

Carissimo Signor Sindaco, Genitori, Docenti, operatori degli Istituti scolastici di Galatone, rappresentanti del Territorio, cittadini tutti,mi è stato segnalato che in questi giorni in Via Aldo Moro a Galatone un nutrito gruppo di ragazzini (e già qui ci sarebbe tanto da dire sugli assembramenti) ha simulato la Challenge di buttarsi volutamente sulle auto in transito, provando a posizionare i piedi sotto le ruote in movimento e aggredendo i veicoli con calci e pugni. Se non si fosse verificato altre volte penseremmo ingenuamente che trattasi di uno scherzo di Carnevale (esagero!)
Tali atteggiamenti gravemente a rischio non sono nuovi per la nostra realtà cittadina.
Sono noti a tutti (soprattutto ai vicini e ai passanti) i luoghi in cui i ragazzi si riuniscono, adottando comportamenti che arrecano danni e disturbo:
1. la Scuola Primaria G.Susanna, ingresso Via De Pace: sono stati trovati spesso a terra cartoni di pizza e bottiglie, residui alimentari. Periodicamente riceviamo segnalazioni da parte di vicini su comportamenti vandalici nei confronti dell’edificio scolastico, le cui finestre risultano in gran parte rotte da sassi lanciati al solo scopo di distruggere
2. la Scuola Secondaria De Ferrariis, altro luogo di incontro e assembramento di ragazzi che urlano, bestemmiano, disturbano il vicinato. Uno di loro ha anche avuto atteggiamenti intimidatori nei confronti di una nostra collaboratrice scolastica in servizio in orario pomeridiano
3. la Scuola Don Milani, dove spesso sui davanzali delle finestre vengono posizionate bottiglie di birra vuote, nonostante la presenza di cestini su Via Adua. Con il vento spesso cadono e si rompono, causando rischio per i bambini e per i passanti
4. Vi è da aggiungere che i ragazzi che scorazzano, quasi sempre non indossano la mascherina o la indossano in malo modo, con le conseguenze ben note che tali atteggiamenti possono provocare
Questa lettera vuole essere un appello a tutti, proprio tutti (ricordo sempre un antico proverbio africano “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”, fatto nostro in diverse manifestazioni scolastiche attinenti la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Mi rivolgo ai ragazzi:
Coltivate qualche sano interesse, dedicatevi allo sport individuale (i luoghi belli a Galatone ci sono, basta vederli con gli occhi del cuore, dei vostri genitori che ci sono nati e cresciuti), dedicatevi di più allo studio delle discipline scolastiche, o di uno strumento musicale, terapeutico per tutti, ancor più in questo periodo di pandemia che ha stremato tutti, adulti e bambini. Ascoltate e amate di più i vostri genitori e i vostri Docenti, vedendo in loro dei compagni di viaggio che indicano la rotta. Avvicinatevi al mondo dell’Associazionismo, del Volontariato sociale, delle Parrocchie…Galatone pullula di iniziative in tale direzione. I vostri comportamenti ci stanno a cuore, perché vogliamo che ognuno sia felice e che renda felice gli altri. Così facendo siete un rischio per voi stessi e per gli altri. Tutti hanno il diritto di vivere con sicurezza in un paese e di circolare liberamente senza paure. Coltivate il valore dell’amicizia, di quella vera, non dei video, messaggi, chat di gruppo spesso vuote ed escludenti, coltivate uno, due amici con cui condividere sogni e progetti. Credete a voi stessi e al fatto che a voi, come a noi, sono affidate le sorti di un Pianeta, di una comunità, di una, di tante famiglie.
Ai genitori chiedo di essere più vigili sulla vita dei loro figli. Quante volte abbiamo pensato “Mio figlio queste cose non le fa”, perché conosciamo solo quello che vediamo, ma fuori casa i ragazzi sono diversi, si trasformano soprattutto per emulare gli altri nei comportamenti devianti, che con il loro fascino della trasgressione attirano gli adolescenti. Chiedete ai vostri figli…con chi sei stato, cosa hai fatto oggi…Vigilate sui social che utilizzano, sulle chat di classe, sulle relazioni che hanno con i pari. E’ un modo per contribuire a rendere migliore il nostro difficile tempo e spazio, il nostro ruolo di educatori, che è sempre ACCANTO a loro. Soprattutto fate capire loro che una sfida è prima di tutto con se stessi, per diventare migliori di quello che si è. Non è certo più bravo o più “figo” chi ha più followers o chi cade in trappole di adulti deviati che li sottopongono a sfide che si sono già rivelate assurde, come quella descritta in premessa o ben più gravi, come per la bambina morta a Palermo per la sfida su Tik Tok. Proteggete i vostri ragazzi!
Ai Docenti chiedo di avviare delle riflessioni in classe su tematiche inerenti l’educazione civica e attinenti il periodo che stiamo vivendo: bullismo, cyberbullismo, rispetto degli altri e dei luoghi pubblici, dialogo con i genitori e con i pari, con i docenti. So che sono in corso monitoraggi e attività in merito da parte vostra, ma vi chiedo di avviare un confronto e un dialogo con le famiglie soprattutto quando in classe si rilevano disagi che possano far pensare a derive scolastiche, comportamentali, sociali.

Al Sindaco e alle Forze dell’ordine chiediamo un controllo su tutto il territorio ma un’attenzione maggiore verso i luoghi indicati. So che già state provvedendo con interventi mirati perché siamo in costante collegamento con ognuno di voi e che state collaborando per il bene di quei ragazzi e dei cittadini tutti. So che si stanno attivando dei monitoraggi al fine di individuare i ragazzi che adottano tali comportamenti. E’ implicito che la finalità che si vuole percorrere è supportare i minori e le famiglie con tutti i mezzi, rilevare il disagio, mettere in moto tutte le forze e le risorse per aiutare ognuno a trovare la propria strada, ma che sia una strada nel segno dell’onestà e del rispetto, della crescita umana e sociale dei futuri cittadini.

DOBBIAMO FERMARE SUL NASCERE QUESTA MALSANA ABITUDINE, TUTTI, OGNUNO PER IL PROPRIO RUOLO, PERCHE’ UN GIORNO NON SI ABBIA A DIRE…FORSE SI POTEVA FARE DI PIU’

Con la fiducia in una collaborazione da parte di tutto il “villaggio”, speriamo in un futuro migliore

Il Dirigente Scolastico dell’I.C. POLO 1-Galatone
Dott.ssa Adele Polo

Slider
Slider

Correlati