DARWIN DAY – A “LEZIONE” DI EVOLUZIONE CON IL MUSEO DELLA PREISTORIA DI NARDÒ

 DARWIN DAY – A “LEZIONE” DI EVOLUZIONE CON IL MUSEO DELLA PREISTORIA DI NARDÒ

Anche quest’anno il Museo della Preistoria di Nardò celebra il Darwin Day, la nascita del grande naturalista Charles Darwin, con l’obiettivo di promuovere la cultura scientifica e la teoria dell’evoluzione delle specie. Si tratta di iniziative organizzate dal Museo e dal Laboratorio dell’Archeologia Costiera di Nardò, in collaborazione con il Comune di Nardò (assessorati all’Ambiente, Parchi e Musei, Affari Generali, Istruzione, Diritti Civili).

Il programma si è aperto ieri con “Siamo tracce”, un percorso ludico-didattico rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni. Una scelta precisa quella di accogliere i giovanissimi in presenza perché è soprattutto per loro che ognuno di noi deve diventare abitante rispettoso del sistema-vita del pianeta. Si proseguirà poi con due webinar sempre nel corso di questa settimana. Il primo, “Paesaggi di segni”, è in programma giovedì 18 febbraio alle ore 10 e ospiterà l’artista e fotografo Domingo Milella, che sviluppa la sua ricerca attraverso un percorso che dai paesaggi all’aperto giunge ai paesaggi di segni che l’uomo preistorico ha costruito interagendo con le pareti delle grotte. Un viaggio di relazioni e trasmissione di senso che riorganizza i linguaggi possibili intorno al patrimonio. Il secondo, “Lo spazio dei Neandertal”, è in programma venerdì 19 febbraio alle ore 10 e tratterà del lavoro di ricerca svolto da Vincenzo Spagnolo (Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, Università degli Studi di Siena) per supportare l’identificazione degli spazi della quotidianità dei gruppi preistorici, cioè aree riservate alla scheggiatura, alla macellazione, al riposo, ecc. Un lavoro che ha utilizzato metodologie e strumenti applicativi che mettono in relazione le informazioni di diversa origine. I due webinar saranno accessibili a tutti sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Museo della Preistoria di Nardò.

Nato nel 1809 in Inghilterra, nel 1859 Charles Darwin pubblicò L’Origine delle specie, l’opera in cui espose la teoria dell’evoluzione. Pur ignorando cosa fossero i geni, comprese che all’interno delle popolazioni vi è una continua produzione di diversità ereditaria delle caratteristiche biologiche sulla quale agisce la selezione naturale, il meccanismo fondamentale per le trasformazioni delle specie. Negli anni l’impianto originario della teoria continua a trovare conferme e oggi possiamo convalidare anche con i risultati degli studi sul DNA che il meccanismo della selezione naturale è attivato da molteplici fenomeni quali ad esempio la deriva genetica, le migrazioni e persino le estinzioni di massa. È in questi fenomeni e in questa diversità che trova spazio l’evoluzione. La specie umana, che non discende dalle scimmie ma è strettamente imparentata con esse, per milioni di anni ha condiviso le terre emerse con altri uomini, oggi scomparsi. Da pochi millenni noi sapiens siamo rimasti soli, gli unici sopravvissuti del nostro ramo evolutivo e i primi ad avere determinato un impatto ecologico di dimensioni planetarie e ai quali è quindi affidato il compito di salvaguardare la biodiversità che garantisce la nostra stessa esistenza.

“Come ogni anno – ricorda l’assessore all’Ambiente e ai Musei Mino Natalizioil Museo della Preistoria ci fa compiere questo bellissimo viaggio nella teoria della evoluzione delle specie e nella cultura scientifica. Come ricordo sempre, abbiamo la fortuna di vivere a due passi da Portoselvaggio, che è il nostro luogo del cuore, ma anche il “pretesto” migliore per parlare della teoria di Darwin. Causa pandemia, quest’anno il Darwin Day è in una versione un po’ particolare, ma è molto apprezzabile lo sforzo che fa il Museo della Preistoria per parlare comunque di temi importanti e per non rinunciare a preziose occasioni di confronto e di crescita”.    Darwin Day a parte, il Museo della Preistoria (che ha riaperto le porte al pubblico solo da qualche giorno con l’istituzione della zona gialla in Puglia), nonostante la pandemia, è impegnato su tantissimi fronti, tra i quali il progetto iNea (in collaborazione con gli assessorati all’Ambiente, Parchi e Musei, Affari Generali, Istruzione, Diritti Civili), grazie al quale sono attivi diversi canali di comunicazione tra studenti di ogni ordine e grado e gli studiosi che operano nel museo stesso. In questo quadro è stato avviato il PCTO 2021 (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) con il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Nardò e sono organizzati diversi webinar rivolti alle scuole, oltre che attività di tirocinio e supporto per studenti universitari. Proseguono anche le attività di ricerca sui reperti e sul contesto paesaggistico del Distretto della Preistoria di Nardò, comprese le collaborazioni in progetti di ricerca altrui. Il Museo, infine, ha continuato a garantire la prosecuzione dei progetti dei lavoratori di pubblica utilità attivati dal Comune di Nardò (attualmente il lavoro consiste nella catalogazione di articoli scientifici e volumi nel data-base del museo).

Slider
Slider

Correlati