NARDO’ PER IL CENTROSINISTRA E I SUOI ALLEATI. IL VERO VALORE AGGIUNTO E’ L’UNITÀ

 NARDO’ PER IL CENTROSINISTRA E I SUOI ALLEATI. IL VERO VALORE AGGIUNTO E’ L’UNITÀ
Stefania
Piccione
Mov5
leuzzi

Torno, a distanza di qualche settimana, ad esprimere le mie opinioni sulle prossime amministrative (salvo rinvii per emergenze epidemiologiche, si potrebbe votare il prossimo 29 maggio).

Sono molto preoccupato per l’orientamento alla frammentazione che sta prevalendo nel centrosinistra e nei suoi alleati.

Mentre scrivo (è il 15 febbraio) la bilancia pesa dalla parte di chi sta lavorando per una pluralità di candidature, anziché per una formazione unitaria e compatta.

Stando ai resoconti dei cronisti più informati, se si votasse oggi, il centrosinistra andrebbe al voto a Nardò con quattro candidati diversi: uno per il Pd, un secondo per Italia Viva, un altro ancora per Leu, l’area di Michele Emiliano addirittura su Mellone (sindaco uscente di destra).

Siamo all’elogio della follia.

Lo dico senza mezze misure. Una divisione così profonda (e chissà quanto tempo occorrerebbe per rimarginarne le ferite) è un grave errore, da scongiurare fino a che è possibile.

Provo in sintesi a offrire alcuni dei motivi che impongono la ricerca di una sintesi unitaria:

1. A chi è alla costante ricerca del cosiddetto “valore aggiunto”, rispondo che il vero “valore aggiunto” è l’unità. Solo uniti si è credibili e autorevoli.

2. La candidata o il candidato migliore non si giudicano dalla “parrocchia politica” di provenienza, ma dalla capacità di unire e fare sintesi. La nostra coalizione ha saputo vincere sia con un candidato che nel 1994 era stato sindaco del centrodestra (2002 e 2007), sia con un candidato notoriamente collocato a sinistra (2011).

3. La campagna elettorale di un sindaco che voglia competere per vincere richiede non poche risorse politiche, umane, organizzative ed economiche. Se si procede divisi è pressoché impossibile strutturarle. Ed è forte il rischio che prevalga, fra di noi, la tentazione al disimpegno.

4. Solo un centrosinistra unito può rappresentare un interlocutore “affidabile” per l’area del centrodestra neritino che considera l’attuale sindaco Mellone una autentica “iattura” e cerca la via di un’alternativa. Abbiamo il dovere di cercare un confronto con chi nel centrodestra è insoddisfatto di Mellone e del suo malgoverno. Che senso ha spingere verso Mellone o verso l’astensione anche chi, nel centrodestra, è molto molto critico con l’attuale amministrazione?

5. E’ stato il centrosinistra unito a cambiare la nostra città negli anni dal 2002 al 2016: una grande rete di musei, l’acquario marino, l’area mercatale, i nuovi uffici pubblici, il centro storico “rinato”, le piazze delle marine, la metanizzazione della città, la grande proiezione di Nardò come centro turistico d’eccellenza, la chiusura della discarica di Castellino, la prima vera pista ciclabile e tanto ancora. Solo uniti si possono rivendicare questi grandi risultati contro chi propone costosissime e “sghembe” piste ciclabili e improbabili rota-TORI-e ad ogni traversa.

6. Le divisioni favoriscono gli avversari. Ed è l’ultima cosa che in questo momento possiamo permetterci. La storia del secolo scorso e l’esperienza degli ultimi anni ci hanno insegnato che solo una strada è quella giusta: la strada dell’unità.

Marcello Risi

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