Insulti nel camposanto: una aggressione verbale da parte di una coppia di mezza età, prima nei confronti di un volontario, in servizio di vigilanza “anti Covid” nel luogo sacro, e poi in quelli di una agente di polizia locale. E tutto per una mascherina non indossata.
Il fatto si è verificato di mattina, sul presto. I cittadini hanno recepito che non bisognava fare assembramenti e le cose filavano. Fino all’arrivo di questa coppia alla quale si è rivolto, cortesemente, il volontario, invitando i due ad indossare le mascherine protettive.
Ma la reazione dei due, un uomo e una donna, è stata furiosa: prima tante urla, che in quel luogo non dovrebbero essere proprio tollerate, poi anche le minacce di usare le mani. A quel punto il volontario ha preferito allontanarsi per evitare veramente che le minacce si tramutassero in azione violenta.
Non finisce qui perché all’esterno dei cancelli c’era un agente di polizia municipale che ha ascoltato il diverbio avvenuto a voce molto alta. Ma quando si è affacciato anche lui, mentre la coppia usciva dal camposanto, si è buscato la sua dose di improperi, ancora più pesanti.

Sarebbe stato anche apostrofato con insulti che hanno fatto riferimento al fatto di indossare una divisa. Vera e propria disubbidienza e violenta maleducazione nei confronti di chi tenta di far rispettare le regole che stanno strette a tutti ma non per questo devono essere sovvertite.

L’agente non ha potuto fare molto. Ha tentato di rintuzzare con educazione ma senza sortire effetti ed ha chiamato rinforzi. Poi ha annotato il numero di targa dell’automobile con la quale i due si sono allontanati. Ora bisognerà vedere se l’Amministrazione comunale intenderà sostenere le due persone offese, che facevano solo il proprio dovere, con una denuncia nei confronti della coppia nervosa.