Dopo un paio di riunioni in videoconferenza (ad aprile e giugno), causa Covid19, il Consiglio comunale ieri sera è tornato a riunirsi nell’aula “Renata Fonte” del castello, seppur con le prescrizioni imposte dalle norme anti-contagio e quindi con la sala chiusa al pubblico (ma i lavori sono andati in diretta streaming sul canale Youtube dell’ente), con consiglieri, componenti della giunta e funzionari in mascherina e a distanza di sicurezza.

Tra le altre cose, l’assise – con 16 voti a favore – ha approvato il bilancio di previsione 2020/2022, lo strumento di pianificazione economica e di programmazione politica dell’ente. L’emergenza sanitaria, come per tutti i Comuni italiani, ha costretto a spostare di qualche mese l’approvazione del bilancio, che è arrivata comunque ampiamente in anticipo rispetto alla nuova scadenza (30 settembre) fissata per legge nel quadro dei provvedimenti che governo e parlamento hanno adottato per gli enti locali in ragione della emergenza stessa. Ciò al fine di consentire ai vari settori di programmare il lavoro potendo contare su un quadro certo e definito di risorse e quindi alla “macchina” amministrativa di muoversi nel migliore dei modi. Il Consiglio ha approvato il bilancio e i documenti collegati (piano triennale dei Lavori Pubblici, documento unico di programmazione).

“Il Consiglio – ha detto il sindaco Pippi Mellone ha approvato il bilancio e dato alla città lo strumento per programmare e lavorare al meglio. Una città che sta cambiando e crescendo a vista d’occhio, come testimoniano gli attestati di stima quotidiani dei nostri concittadini. Ancora una volta, nonostante la pandemia, abbiamo dato una prova eccellente in termini di capacità gestionale, la prova certamente più difficile dopo i difficili mesi di lockdown. Dall’altra parte lo spettacolo misero di una opposizione che riesce a votare contro e a fare polemica perfino su opere come l’Urban Park, le piste ciclabili, l’Antoniano riqualificato come centro per le persone autistiche, l’asfalto su 21 strade, addirittura i fondi per l’adeguamento post-Covid delle scuole. Un gruppetto di irresponsabili nemici della città all’ultima, triste, presenza sul palcoscenico”.  

“È un bilancio – ha spiegato in aula l’assessore al Bilancio Gianpiero Lupoche ha una forte componente sociale, per tutto quello che l’ente e la città hanno dovuto affrontare con il lockdown, con tantissime famiglie che si sono ritrovate dalla sera alla mattina senza reddito e altre forme di sostentamento. È un bilancio a servizio della città, una città provata che ha reagito, che non ha lasciato indietro chi è stato in difficoltà e che ringraziamo. Da un punto di vista tecnico, inevitabilmente abbiamo dovuto far fronte a minori entrate (Tosap, imposta di soggiorno) e a un flusso di cassa più contenuto che tuttavia non ci hanno impedito di arrivare a un bilancio sano, che ha addirittura un avanzo di amministrazione e che ci ha permesso anche di fare gli anticipi di cassa, poi reintegrati da fondi regionali e statali, per l’emissione di buoni alimentari per 1300 famiglie nel momento più duro del lockdown”.