Nel corso della campagna elettorale del 2016 quando si candidò a Sindaco della città Mellone e la sua coalizione distribuì ai cittadini di Nardò una pubblicazione in cui veniva riportato in sintesi il suo programma elettorale.

Immaginando di parlare ai cittadini scriveva: “Sei soddisfatto di com’è tenuta Nardò, delle tasse che paghi, dei servizi che ricevi? Se non lo sei sei un cittadino qualsiasi, come noi. Se lo sei….ascolta le nostre proposte: scoprirai una nuova visione di città! Perché noi abbiamo un sogno e, oggi, lo stiamo compiendo con atti concreti: daremo a Nardò una nuova prospettiva”.

Tra le proposte contenute nell’estratto del programma mancava però proprio quella di ridurre le tasse comunali. Infatti nel corso dei quattro anni già passati non una iniziativa è stata adottata da parte del Comune di Nardò per abbattere la pressione fiscale che viene esercitata sui cittadini. La pressione fiscale comunale è un record di cui il Sindaco Mellone non può certo andar fiero e costituisce uno dei principali fattori che minano la tenuta delle nostre famiglie e delle imprese dei diversi settori economico-produttivi del nostro territorio.

ITALIA VIVA Nardò si pone controcorrente rispetto ai “giochi delle tre carte” adottati dall’attuale Amministrazione Comunale che preferisce raccontare ai cittadini favole e propinare bugie: la pressione fiscale non si riduce togliendo qui, aggiungendo là, ma abbassando con fermezza, una volta per tutte, le aliquote delle imposte per liberare decine di migliaia di euro che possono tornare subito nelle tasche delle famiglie e delle imprese.

La crisi economica e sociale ed i tanti disagi provocati dall’emergenza Covid-19 che la città sta vivendo impongono scelte amministrative urgenti e l’adozione di iniziative finanziarie straordinarie per alleggerire il peso del fisco comunale.

È questa la scelta che i cittadini si aspettano dal Consiglio Comunale di Nardò quando nei prossimi mesi sarà chiamato dall’Amministrazione Comunale ad esaminare e discutere il bilancio di previsione del 2020 che a tutt’oggi ancora risulta non approvato.

Italia Viva Nardò in considerazione delle tante difficoltà che la città sta vivendo causate dal fenomeno pandemico Covid-19 rivolge al Sindaco ed all’Amministrazione Comunale di Nardò l’accorata richiesta di rivedere il sistema impositivo dell’Ente sulle famiglie e le imprese.

Un impatto, quello che il coronavirus ha avuto sulle nostre vite, sui nostri cittadini praticamente impossibile da quantificare. Da quando è esploso con la forza travolgente di uno tsunami ad oggi, è cambiato tutto o quasi. Abbiamo dovuto imparare a costruire una nuova normalità, diverse abitudini, ridisegnare giornate e rapporti, in pochissimo tempo. C’è chi, costretto dal lockdown a chiudere l’attività, non l’ha più riaperta, chi non ha più un lavoro, chi si trova in cassa integrazione. Una situazione drammatica, con il rischio depressione che avanza a grandi passi.

La lunga chiusura forzata di molte attività ha avuto effetti devastanti non solo a livello macroeconomico ma anche sui redditi di ogni singolo cittadino. Nonostante l’allentamento del lockdown le cose non vanno bene, per questo è necessario assumere misure straordinarie immediate a sostegno di aziende e famiglie messe a dura prova dall’emergenza Covid-19 ed erogare aiuti concreti in favore del tessuto produttivo cittadino che da mesi soffre una crisi finanziaria senza precedenti a causa delle restrizioni governative e della crisi di liquidità in atto.

All’amministrazione Comunale ed al Sindaco di Nardò chiediamo di mettere da parte le tante promesse annunciate e passare ai fatti riducendo significativamente l’IMU sulle seconde case, la TARI (rivedendone il sistema applicativo), la TOSAP e l’IRPEF comunale.

In un momento difficile come quello che stiamo vivendo è questa la ricetta che serve per aiutare le famiglie, sostenere le attività produttive e l’occupazione.

Oggi più che mai ridurre le tasse comunali non può rimanere una promessa elettorale, è un dovere da compiere, e subito.

Rino Dell’Anna     Coordinamento Italia Viva Nardò