A Nardò la biblioteca si fa “diffusa”. Parte lunedì 13 luglio, infatti, La biblioteca va al parco, progetto dell’assessorato alla Cultura orientato a promuovere la lettura e i libri soprattutto tra i più giovani. Fino a settembre, nelle giornate di lunedì e giovedì, dalle ore 17:30 alle 19, sarà possibile prendere in prestito gratuito un libro a scelta tra i tanti titoli disponibili semplicemente recandosi nel pomeriggio di lunedì presso il nuovo Parco Fibonacci intitolato a Franco Plantera in via Incoronata oppure nel pomeriggio di giovedì presso il Jungle – Parco Raho di via Raho. Gli operatori della biblioteca “Vergari” saranno a disposizione di chi intende scegliere il libro. Quella del prestito è l’unica modalità consentita dalle prescrizioni anti-Covid19 che, tra le altre cose, non consentono la consultazione sul posto del materiale librario. A disposizione dei lettori, giovani e non, ci sono in totale 140 libri. 100 di questi sono titoli di narrativa editi nel 2020, di genere diverso e quindi a beneficio di target differenti, recentemente acquistati dall’amministrazione comunale. Gli altri 40 sono titoli per ragazzi già nel patrimonio bibliotecario del Comune.

L’occasione, quindi, per portare i libri nei luoghi maggiormente frequentati dai ragazzi, ma anche per consentire ai frequentatori della biblioteca “Vergari” di poter usufruire della possibilità di prendere in prestito i titoli. Com’è noto, la biblioteca in questo periodo è chiusa perché sono in corso i lavori di restauro, allestimento e innovazione previsti dal progetto finanziato con 950 mila euro nell’ambito dell’avviso pubblico Smart In Community Library della Regione Puglia. “La biblioteca va al parco”, peraltro, è il primo segmento di una strategia più complessiva sulla biblioteca “diffusa” che l’assessorato alla Cultura ha pianificato e che prevede di portare i libri nelle scuole dell’infanzia a settembre e negli stabilimenti balneari la prossima estate.

“La necessità di favorire la lettura – spiega l’assessore alla Cultura Ettore Tollemetovale tutti gli sforzi del mondo. Per questo siamo sicuri che sia un’idea bella e utile quella di portare i libri dove c’è la gente e in particolare i più giovani. Quindi nei parchi e poi in seguito anche nelle scuole e al mare. Peraltro, investendo risorse per l’acquisto dei libri proprio al fine di rendere interessante la possibilità del prestito e quindi di incentivarla. La vecchia idea della biblioteca come luogo austero delimitato da quattro muri è superata a favore di una idea di biblioteca “diffusa”. La logica è quella di creare una community di libri e lettori che si estenda nei luoghi di aggregazione e che soprattutto spinga a leggere tutti un po’ di più”.