Nardò protagonista delle Giornate europee dell’Archeologia del 19, 20 e 21 giugno, non solo con le visite al laboratorio di restauro annesso al Museo del Mare Antico di Nardò, scelto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, per proporre al pubblico in queste tre giornate i tesori del patrimonio archeologico del territorio.

Il Museo della Preistoria di Nardò, in collaborazione con il Comune di Nardò e con il Laboratorio dell’Ecomuseo dell’Archeologia Costiera di Nardò, ha organizzato Il paesaggio è cantiere, una visita alla baia di Uluzzo e al cantiere dell’omonima torre, in programma domenica 21 giugno alle ore 18. L’iniziativa ha l’obiettivo di presentare alla comunità la visione entro cui si inscrivono i lavori di conservazione e messa in sicurezza della torre costiera di Uluzzo (nell’ambito della legge regionale che prevede la tutela delle torri costiere per il potenziamento e la qualificazione dell’accessibilità e fruibilità delle coste pugliesi).
L’intera baia costituisce un paesaggio stratificato, a sua volta compreso in un più ampio contesto territoriale stratificato. A partire da queste premesse, il progetto si è sviluppato attraverso una puntuale ricerca filologica tesa a considerare le relazioni con l’evoluzione del contesto paesaggistico, in un’ottica di sostenibilità del patrimonio che sta trovando riscontri nelle pratiche di cantiere. In una prospettiva più ampia, i temi della sostenibilità e della partecipazione costituiscono i fondamenti intorno ai quali si va articolando la strategia di individuazione e promozione di buone pratiche di gestione del patrimonio all’interno del Distretto della Preistoria di Nardò, in sinergia con le istituzioni e gli enti preposti alla sua tutela e funzionamento. Il progetto di conservazione è promosso dal Comune di Nardò in sinergia con Regione Puglia e Soprintendenza, ed è curato dall’architetto Alessandro Giuri. L’iniziativa è organizzata in accordo il direttore dei lavori e con l’impresa appaltatrice Vitale Restauri. Interverranno l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, il dirigente dell’Area Funzionale 4 Nicola D’Alessandro, la direttrice del Museo della Preistoria di Nardò Filomena Ranaldo e l’architetto progettista Alessandro Giuri. La partecipazione è gratuita, ma è gradita la prenotazione. Per informazioni c’è il numero di telefono 349 679 9790.
Il Museo della Preistoria di Nardò espone reperti provenienti dalle ricerche archeologiche condotte dagli anni Sessanta in poi lungo il litorale di Portoselvaggio, un contesto unico per la ricchezza dei paesaggi e delle testimonianze preistoriche (dagli ambienti cretacei di 75 milioni di anni fa alle frequentazioni in grotta del Paleolitico, fino al sito neolitico di Serra Cicora e alle fortificazioni dell’Età del Bronzo).
Le Giornate europee dell’archeologia sono coordinate da sempre dall’Istituto Nazionale Francese di Ricerca Archeologica preventiva (Inrap – lnstitut national de recherches archéologiques préventives), che già nel 2019 ha aperto le porte agli altri Paesi europei. Quest’anno, vista la particolare situazione dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19, sono state programmate soprattutto iniziative come ricostruzioni in 3D, reportage, visite virtuali ed eventi, anche se non mancheranno, laddove possibile, attività per scoprire l’archeologia nei musei e presso i siti fisici. Sono previste iniziative in tutta Italia.