Il Google dell’archeologia è frutto anche delle sue intuizioni e del suo lavoro. Si chiama Paola Ronzino, è una neretina di 40 anni ed è una ricercatrice esperta in tecnologie applicate ai beni culturali. A Prato, con il team del Laboratorio Vast-Lab, sta lavorando ad un progetto straordinario: un portale web gratuito che contiene dati archeologici provenienti da tutto il mondo.

Ariadne, questo il nome del portale, rende disponibili a tutti, gratuitamente, i dati. Adesso un archeologo, in qualsiasi parte del mondo, può collegarsi al sito (https://whatis.ariadne-infrastructure.eu/it/) e cercare, proprio come farebbe su Google, ciò di cui ha bisogno. Può farlo per parola chiave, per mappa o per periodo storico. Il team, in sette anni di lavoro, ha integrato oltre due milioni di dati archeologici creando un network di 41 paesi europei inclusi 4 partner internazionali (Giappone, Argentina, Israele, Usa). Un supporto ormai fondamentale, basti pensare che prima di Ariadne reperire le fonti o i report che descrivevano le attività di uno scavo, era veramente complesso a livello logistico: la documentazione si trovava negli uffici delle varie sovraintendenze, magari non catalogata in maniera uniforme. Per non parlare dei problemi linguistici. Il portale ha creato uno standard comune e un’organizzazione formale dei dati. Tra i partner italiani sono coinvolti nel progetto il Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Paola, dunque, è un’eccellenza della città, un “cervello” che abbiamo esportato sul fronte della ricerca internazionale. Da sempre appassionata di monumenti, si è sempre immaginata tra gli scavi, nella polvere a rinvenire oggetti antichi e frammenti. Per lavoro ha visitato più di venti paesi. Ha vissuto e studiato in Portogallo, in Israele, ha vinto una Marie Curie (la borsa di studio in memoria del Premio Nobel per la fisica, riservata ai ricercatori europei più promettenti) e ha lavorato a Cipro, dove ha anche conseguito il suo dottorato.

Complimenti da Nardò e dai neretini, Paola!