Da Lunedì lo sforzo deve essere collegiale, condiviso da tutte e tutti noi. Perché la ripartenza sarà carica di voglia di riconquista del terreno perso e sfida verso il futuro, ma per far sì che la strada sia meno insidiosa c’è bisogno dell’aiuto di tutti, c’è bisogno di essere un’autentica comunità!

Ed essere comunità significa comprendere che le serrate misure precauzionali all’interno del proprio parrucchiere o del proprio ristorante di fiducia non devono scoraggiarci o farci evitare di frequentare le nostre attività commerciali. Facciamolo con la pazienza di chi sa che questa fase transitoria ha bisogno di un contributo straordinario per farci tornare a quella che era la quotidianità di qualche mese fa.

D’altro canto non si può non stigmatizzare il fattaccio consistente nella mancata riduzione delle tasse comunali (Tari, Imu, IRPEF, ICP, Tosap) che restano ancora applicate in percentuali stratosferiche e che piccole e medie imprese, singole attività commerciali dovranno pagare, senza vedersi lanciata un’ancora di salvezza che si pensava, dopo tante belle parole, arrivasse. Ma noi non arretriamo di un millimetro, su questo fronte! E pretenderemo che in fase di approvazione del bilancio di previsione venga accolto il nostro programma di sostegno al mondo produttivo e di taglio di imposte e balzelli che il Comune di Nardò può e deve ridurre!

Sul fronte sicurezza e misure igieniche sarà inevitabile per diverse attività un leggero aumento dei prezzi, per coprire gli ingenti costi derivanti da sanificazioni e dispositivi di protezione. Non lasciamoci impressionare. Parliamo di qualche euro in più con il quale paghiamo non un furbesco guadagno ma un necessario investimento sulla nostra salute.

In bocca al lupo a tutte e a tutti.
Coraggio, Nardò!

Lorenzo Siciliano