Il Sindaco non può appellarsi per giustificare il suo operato all’art. 73 del D.L. del 17/03/2020 n. 18, perché così non è, perché il citato decreto non sospende il funzionamento e le attività degli organi elettivi, ma ne disciplina solo le modalità di funzionamento in videoconferenza. D’altronde se così non fosse stato nessuna assemblea elettiva, a partire da quella Nazionale, Regionale, Provinciale e Comunale avrebbe potuto svolgere le proprie funzioni.

I DPCM emanati per combattere la pandemia dal Coronavirus non solo hanno limitato le libertà di ciascuno di noi, ma ha favorito quanti, “ubriachi” dal potere, hanno creduto di poter agire, nella gestione della cosa pubblica, in modo autonomo e spesso autoritario. Il sindaco Mellone e i suoi gregari non possono continuare ad offendere l’intelligenza dei neretini, i quali hanno compreso sufficientemente bene il rischio che sta correndo la nostra comunità per l’instaurarsi di una dittatura.
Egli deve sapere, come la storia ci insegna, che i capi popolo non durano molto e che il tempo degli onori presto dovrà finire. Il Movimento Politico “Voce Popolare”, costituitosi nella nostra Nardò per aggregare tutti i cittadini che si richiamano ai valori della Costituzione, vuole riprendere il percorso politico interrotto nel 2015, attraverso la riproposizione di un programma che veda al primo punto lo sviluppo socio-economico della
nostra Comunità con la partecipazione attiva di tutte le categorie sociali.

“Voce Popolare” vuole costruire una coalizione politico-amministrativa con tutti coloro che credono sia possibile un’alternativa all’attuale amministrazione e si candida con i suoi uomini a realizzare il vero processo di cambiamento.

Il Coordinamento cittadino di ” Voce Popolare”