Quando l’emergenza sarà finita e quando saremo tutti al riparo dal virus, si spera il prima possibile, in questa città un gruppo di avvelenatori di pozzi dovrà dare conto ai neretini. Una pessima prova da parte degli oppositori della maggioranza, che strumentalizzando la pandemia e le sofferenze di tutti, hanno dato e continuano a dare dimostrazioni imbarazzanti di incompetenza e pericolosa irresponsabilità. Tutto questo mentre gli uomini della macchina burocratica del Comune, il sindaco, gli assessori, i consiglieri di maggioranza, i volontari, la Protezione Civile, le Guarzie Zoofile, gli agenti della Polizia Locale, gli Ispettori Ambientali e tanti altri sono in strada da due mesi a sporcarsi le mani, a mettere a repentaglio la propria salute, a lavorare duramente per attutire il colpo. Non c’è nessuno dell’opposizione che ha abbandonato per un attimo la comoda e sicura poltrona di casa per uscire a dare una mano, per contribuire alla causa in modo concreto, per lasciare questo triste e inutile palcoscenico che li fa sentire importanti.

L’elenco è lungo e desolante. Non sono piaciute le ordinanze di chiusura di aree e luoghi critici mentre tutti i sindaci italiani si sono mossi nello stesso identico modo, non è piaciuta la distribuzione del primo blocco di mascherine attraverso la sede dell’ex macello e naturalmente nemmeno il metodo di distribuzione attraverso prenotazione telefonica, non sono piaciute le mascherine stesse perché forse non erano firmate, non è piaciuto l’obbligo di indossare le mascherine (anche in questo caso, diffusamente imposto in tutta Italia), non è piaciuta la riapertura di Parco Raho per i soggetti deboli quando decine di sindaci italiani lo hanno fatto su sollecitazione di pediatri ed esperti, non è piaciuta la disinfezione delle strade, non è piaciuta Spesa per Bene, non è piaciuto il rinvio delle scadenze dei tributi comunali perché andavano cancellati totalmente (fantasia portali via..), non è piaciuto l’avvio del cantiere del lungomare (perché se provi a continuare a lavorare è sbagliato e se ti fermi è sbagliato), non è piaciuto il rinnovo delle concessioni balneari (il ministro Franceschini lo chiede a sindaci un giorno sì e l’altro pure), non è piaciuta nemmeno l’opera donata gratuitamente da Daniele Dell’Angelo Custode, un gesto di speranza condannato non si è capito perché, ma comunque nel solco del vizietto di insultare gli artisti che lavorano per la città. Infine, non sono piaciute le mascherine della Regione distribuite ai supermercati (a Milano, per la cronaca, le hanno distribuite nelle edicole). Ma secondo voi, sono credibili? Non agli occhi di chi è schierato da una parte o dall’altra, ma a quelli della stragrande maggioranza dei cittadini che legge, ascolta e tenta di capire, mentre un gruppetto di persone ripete un’unica, noiosa litania, dalla sera alla mattina, per 365 giorni all’anno: “Mellone è brutto, sporco e cattivo, e si circonda solo di adepti. A prescindere”.

Non va mai bene niente. Tanto da casa, in pantofole, è bellissimo dare addosso, drogare l’opinione pubblica di menzogne e di offese, creare casi inesistenti, complicare la vita a chi lavora per la comunità. È comodo, non costa niente e si tengono le mani e la coscienza pulita. Per carità, sulla coscienza non ci giuriamo. Prima o poi i neretini chiederanno il conto.

p.s. l’emergenza, purtroppo, non è ancora finita. Se a qualcuno di questi fannulloni venisse un rimorso (chissà…), lo aspettiamo in strada. A sporcarsi le mani.

 

Gianluca Fedele
Consiglio comunale di Nardò
Capogruppo Andare Oltre