Fra un anno esatto i cittadini di Nardò voteranno per eleggere il nuovo sindaco. Cominciano a delinearsi le prime fisionomie degli schieramenti, anche se un effetto decisivo sugli assetti in campo verrà anche dall’esito delle prossime elezioni regionali (per la regione si voterà quasi certamente ad ottobre).

Il centrosinistra in una grande coalizione “civica”

I partiti e i movimenti del centrosinistra di Nardò sono orientati a contribuire alla formazione di un largo schieramento “civico” costruito sul programma e sulle cose da fare. E’ l’impostazione giusta: proporre a Nardò una coalizione dal carattere “cittadino”, che si ritrovi su alcuni punti cardine: tutela dell’ambiente, sviluppo economico, istruzione e cultura, qualità della vita, servizi ai cittadini.

Il programma di governo sarà scritto partendo da alcuni “valori” fondamentali: libertà, solidarietà, equità, trasparenza, cittadinanza. Sono valori irrinunciabili per il centrosinistra. E sono quei valori che, come denunciamo da tempo, l’attuale sindaco Mellone calpesta con spregiudicatezza e cinismo. Mellone è il prodotto di una cultura politica che in Italia ha seminato razzismo, morte, persecuzioni, negazioni della libertà, abominevoli discriminazioni. E’ indegno di guidare la nostra Città.

Il nuovo sindaco: una personalità autorevole, autenticamente democratica, capace di aggregare e di governare 

Una coalizione “ampia e civica” non può che essere guidata da una personalità di riconosciuta autorevolezza, con le qualità giuste per garantire il confronto e l’armonia in uno schieramento “plurale” e con le competenze e l’esperienza necessarie per guidare la seconda città della provincia.

Nardò non può più permettersi un sindaco che non abbia prima fatto alcun lavoro in vita sua. Amministrare una grande Città è un’incombenza molto seria. Altra cosa è spalmarsi in continuazione di “selfie” in un delirio narcisistico che andrebbe studiato da esperti del campo.

La forza e l’energia dei giovani: Nardò ha bisogno di loro

L’esperienza va coniugata con la vitalità e l’entusiasmo di una nuova classe dirigente costruita su quella rete di giovani (professionisti, imprenditori, studenti, lavoratori) che già sono parte attiva del tessuto dinamico di Nardò. La Città ha veramente tanto bisogno di loro. Delle loro idee, della loro freschezza, della loro passione, del loro entusiasmo. Nardò li chiama. Rispondano di sì. Molti sono stati già candidati alle elezioni amministrative del 2016. Spesso con risultati assai lusinghieri. Sono un tesoro di intuizioni, di valori, di energia, di futuro. Nardò non può permettersi il lusso di tenerli ai margini della vita amministrativa. Sono una ricchezza che va messa subito in campo: qui e ora.

Mellone ha svuotato le casse del comune

Al passaggio delle consegne, a primavera del 2021, i nuovi amministratori dovranno fare i conti con un quadro finanziario del comune assolutamente fuori controllo.

La situazione sarà ben peggiore di quella, assai critica, che la mia amministrazione ereditò dal commissario di governo nel giugno 2011, per almeno cinque ragioni:

1) Nel 2011 le criticità provenivano prevalentemente da una mole di debiti fuori bilancio non riconosciuti (sentenze e altro per almeno cinque milioni di euro), ma l’indebitamento “classico” del comune (con la cassa Depositi e Prestiti, da restituire in rate semestrali) era inferiore a quello di molti altri comuni.

2) Nel 2011 il quadro complessivo delle spese correnti (al netto dei debiti fuori bilancio) era solo un po’ sbilanciato. Oggi, invece, si presenta assai sproporzionato rispetto alle entrate del comune.

3) A causa di calcoli sbagliati e di previsioni incaute, nella primavera del 2021, mancheranno almeno sette milioni di euro ai conti della tassa per i rifiuti. Dove andremo a prenderli?

4) L’emergenza finanziaria del 2011 fu affrontata e superata con la dolorosa scelta dell’aumento dell’Imu. Un altro aumento oggi è assolutamente improponibile (allo stato, neppure consentito dalla legge).

5) Nel bilancio del comune le entrate sono sovrastimate, rispetto a quelle effettive. L’amministrazione Mellone ha già fatto ricorso ad una cospicua anticipazione di cassa e ha contratto nuovi mutui per circa quattro milioni di euro, mentre la gestione finanziaria di questi mesi è completamente sfuggita di mano.

L’associazione Nardò Liberal, di cui sono animatore, ha avviato una lavoro di approfondimento sulle finanze del comune. Vi collaborano giovani professionisti, esperti e studenti universitari. Speriamo possa essere di ausilio al sindaco e alla coalizione che guideranno Nardò dal 2021 al 2026.

Buon Primo Maggio. Festeggiamo rimboccandoci le maniche.

E’ il 1° Maggio, la Festa del Lavoro. Cade in una periodo molto triste, segnato da una emergenza epidemiologica che ha sconvolto le nostre esistenze e piegato aree importanti dell’economia italiana e mondiale. Anche il lavoro uscirà fiaccato dal virus.

In questa giornata teniamo bene a mente che senza lavoro non c’è dignità. E tutti (istituzioni, imprenditori, lavoratori autonomi, professionisti, lavoratori subordinati) sentiamoci impegnati a far ripartire il paese. Innanzitutto, lavorando meglio e di più. Rimbocchiamoci le maniche. Ciascuno faccia un piccolo sacrificio per garantire al paese sviluppo e ripartenza. Ogni sforzo nella direzione di salvare i posti di lavoro sarà il vero grande messaggio di ottimismo e di speranza per la nostra Italia.

Marcello Risi