Il sindaco fa cose d’apparenza. Ma la sostanza non c’è. Così come è spiegato in questo intervento.

Pur nella consapevolezza delle difficoltà in cui si muovono gli Enti Locali, in virtù delle ristrettezze di Bilancio e di una Pandemia che tiene altissima la soglia dell’attenzione limitando, come mai era accaduto, le nostre libertà fondamentali, vorrei rammentare al primo cittadino l’importanza di sospendere immediatamente tutti gli avvisi di accertamento, quelli già inviati e quelli da inviare.

Le famiglie sono pesantemente penalizzate ed anche il più piccolo tributo, penso ad esempio alla Tari, in questa fase storica appare insostenibile. Le suggerisco di informare puntualmente la popolazione con un bollettino quotidiano su eventuali nuovi contagiati e sulla situazione riguardante l’organizzazione dei presidi sanitari della nostra Città. Nel ringraziare tutti i nostri operatori sanitari che si fanno valere ed offrono il loro lavoro prezioso in questa fase complicatissima le chiedo di coinvolgere ed attivare tutte le straordinarie energie del volontariato locale.

Che devono poter svolgere la loro attività in tutta sicurezza. Così come i dipendenti comunali che sarebbe opportuno potessero svolgere il loro lavoro, ove possibile, da casa, (Oggi sono diverse le Pubbliche Amministrazioni che hanno progetti strutturati di lavoro agile o smart working).  Ritengo indispensabile dare continuità ai servizi essenziali a partire dalla raccolta rifiuti; ma anche alle forniture di beni di prima necessità (Alimentari, carburante e medicine).

In questo senso le suggerisco di ampliare gli orari di apertura dei supermercati che si occupano della vendita di beni di prima necessità perché è la chiusura nei giorni festivi o la limitazione degli orari a creare assembramento. E non il contrario. Ritengo indispensabile incentivare la pianificazione dei servizi a domicilio per le persone in quarantena domiciliare con personale volontario addestrato. I decreti, vorrei rammentarLe suggeriscono di predisporre “controlli. Ma non certo posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigilano sull’osservanza delle regole”.

A tal proposito vorrei ringraziare il dirigente del Commissariato di Nardò, dott. Pantaleo Nicolì che andrà in pensione dopo oltre trent’anni di servizio. Una presenza la sua, autorevole e di grande sostegno, all’insegna della estrema correttezza e del garbo. Sarebbe opportuno un riconoscimento da parte del Comune per i suoi tanti anni di servizio e di impegno al servizio della sicurezza, del Bene Comune e della nostra Nardò.

Giancarlo Marinaci

Vice Presidente del Consiglio Comunale di Nardò