In forte difficoltà la Caritas diocesana di Nardò Gallipoli. Secondo una notizia pubblicata sui social e su di un sito, infatti, i cittadini potrebbero comprendere che la Caritas diretta da don Giuseppe Venneri abbia ricevuto, da parte un’azienda neritina, migliaia di mascherine protettive. La Caritas, tempestata da richieste anche molto decise (per non dire innervosite o indignate) da parte dei cittadini per la presunta mancata distribuzione, NON ha ricevuto da nessuno queste mascherine.

Ne dà conferma lo stesso direttore che sta ricevendo sostegno disinteressato da privati, associazioni e due aziende di Nardò che, generosamente, hanno prodotto alcune mascherine (ne scriviamo più sotto), già distribuite a operatori e persone bisognose. Si spera che queste ditte possano continuare a donare alla Caritas le mascherine nei prossimi giorni.

“Ma i numeri elencati su un sito di informazione e sui social più letti non stanno né in cielo né in terra. Preghiamo gli operatori dell’informazione di verificare molto scrupolosamente le notizie per evitare che si verifichino gravi episodi come questo che mettono in seria difficoltà chi si sta prodigando per il meglio con ogni mezzo – dice Don Giuseppe che continua: Ad oggi possiamo tranquillamente affermare di aver ricevuto in tutto circa 300 mascherine divise tra i volontari che operano nella mensa di Nardó (oltre 150) e nelle parrocchie per garantire la distribuzione delle derrate alimentari”.

E poi, per trasparenza, fa i nomi di chi ha donato: “Ringraziamo l’Unione Commercianti di Nardó, la Farmacia Comunale, l’Azienda TIERRE tessuti, l’Azienda Annamaria Tessuti e il Presidente del Consiglio Comunale Andrea Giuranna che ci hanno donato questi presidi”.