ACQUA E FOGNA AI PAGANI, OPERE RICHIESTE DALL’AMMINISTRAZIONE RISI

Il segretario cittadino del Pd di Nardò, Salvatore Falconieri, sui servizi in arrivo: «Merito dei predecessori. L’attuale sindaco fa solo propaganda, come per la piscina. Un vero e proprio “mellonevirus”»

Il mellonevirus impazza. Il sintomo più evidente è l’impossessarsi di opere e servizi altrui. È questa purtroppo la “diagnosi” politica di queste ore dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco Mellone secondo il quale il potenziamento della rete idrica e fognante di località Pagani, con inizio lavori nei prossimi giorni, sarebbe merito dell’attuale Amministrazione Comunale. Naturalmente il Partito Democratico di Nardò festeggia l’imminente avvio dei lavori (fondi Por Puglia 2014-2020) ma non può ignorare l’aspetto politico-propagandistico della vicenda. Mellone infatti si vanta di aver ottenuto finanziamenti a seguito di richieste e incontri con Regione, Aqp e Autorità Idrica Pugliese. Il primo cittadino omette solo un dettaglio, come spesso gli accade: tali opere furono richieste nel 2014 dalla precedente Amministrazione Comunale guidata da Marcello Risi. Ma il mellonevirus non risparmia nulla e prima dei Pagani si è propagato in altre zone della città fino alla costruenda piscina di via Carlo Alberto Dalla Chiesa. Eppure il primo cittadino tra selfie, proclami, manifesti e truppe telematiche da mesi si auto-intesta meriti nella realizzazione dell’impianto annettendolo all’elenco delle sue presunte grandi opere. Anche in questo caso omette di dire che la piscina è realizzata da privati su terreni privati venduti a privati e le uniche nuotate finora si sono viste nel mare… della propaganda.

Salvatore Falconieri

Segretario Cittadino Partito Democratico – Nardò

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