CONTROLLI STRAORDINARI – TUTTI I RISULTATI DEL COMMISSARIATO DI NARDO’

Il Commissariato di Nardò ha posto in essere una serie di attività di controllo del territorio e di polizia giudiziaria mirata al contrasto dei fenomeni di c.d. criminalita’ diffusa, avvalendosi anche dell’apporto fornito dal Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale”.

In questo contesto sono stati portati a termine una serie di servizi su tutti i quadranti orari che hanno interessato tutto il territorio cittadino, privilegiando le aree ritenute più a rischio.

Sono stati effettuati 56 controlli a persone ristrette agli arresti domiciliari  o sottoposte alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Nel corso di questi servizi è stato arrestato PRETE Egidio 39 enne del posto, perché durante un controllo non è risultato presente presso la propria abitazione, così dopo le formalità di rito è stato condotto presso il carcere di Borgo San Nicola di Lecce per l’espiazione della pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione.

E’ stata posta una particolare attenzione al contrasto dei reati contro il patrimonio, pertanto sono state identificate 425 persone di cui 195 minori, controllati 165 veicoli ed effettuati controlli presso esercizi pubblici.

Contestualmente, nell’ambito di questa attività non si è mancato di contrastare il fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, così oltre all’arresto di DE MITRI Fernando trovato in possesso di 28 grammi di cocaina diviso in varie dosi pronte per lo spaccio, avvenuto nella giornata di ieri, successivamente convalidato dal G.I.P. è stato denunciato in stato di libertà anche un 52 enne F.G. di Nardò  perche’ sorpreso a cedere una boccetta di metadone ad altra persona nei pressi del SERT locale.

Inoltre ieri un sedicenne di Nardò, fermato per un controllo in via Duca D’Aosta, tentava di darsi alla fuga ma veniva prontamente fermato dagli agenti del R.P.C. di Lecce. Nel corso della successiva perquisizione veniva trovato in possesso di un involucro contenente 18 dosi di marijuana; la sostanza veniva sequestrata mentre il minore denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale.

Sempre nell’ambito della stessa attività sono stati segnalati all’Autorità Amministrativa ex art. 75 D.P.R.309/90 altri 3 minori per possesso di marijuana per uso personale.

Altresì un’azione di carattere preventivo è stata effettuata con l’ausilio di un’unità cinofila proveniente da Brindisi che ha presidiato l’ingresso e l’uscita di due istituti scolastici cittadini, in questo caso non sono state rilevate violazioni o reati.

Al contrario l’attività volta a contrastare la guida in stato di ebbrezza, nel corso di mirati controlli, ha portato a sorprendere 5 automobilisti in quanto assuntori di sostanze stupefacenti o alcoliche, con il conseguente ritiro della patente di guida.

Due persone sono state denunciate per possesso ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere: nel primo caso si è trattato di P.A. un 22enne di Nardò già attinto da provvedimento di D.A.S.P.O.; questi veniva sorpreso mentre circolava con la sua Fiat Punto con occultato sotto il sedile lato guida un manganello telescopico in ferro con manico in plastica della lunghezza di 50 cm.

Sempre in via Duca D’Aosta, nella serata di ieri un sedicenne del posto è stato denunciato all’A.G. per il reato di porto abusivo di arma, perché trovato in possesso di un  coltello a serramanico di 18 c.m..

Appare utile una precisazione di carattere statistico: l’attività di controllo del territorio e repressione dei reati di c.d. criminalità diffusa svolta dal Commissariato di Nardò, non ha mancato di far registrare un significativo risultato, infatti confrontando i dati acquisiti nei primi 9 mesi di quest’anno con quelli dell’anno precedente, si è accertato che i reati rilevati sono più che dimezzati avendo subito un calo del 56%, mentre i furti in particolare hanno avuto una diminuzione del 44%.

Ovviamente questo dato significativo, oltre a fornire un valido indicatore circa la strategia di contrasto ai fenomeni criminali, obbliga gli operatori della Polizia di Stato ad incentivare l’attività di cui sopra allo scopo di contrastare efficacemente i fenomeni descritti.

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