“Io posso fare quello che voglio”, ecco la cattiva politica di Pippi Mellone e dei suoi fedelissimi.

La gestione “melloniana” dell’ultimo consiglio comunale non è un episodio isolato. Il comportamento del presidente del consiglio, il 28enne Andrea Giuranna, è il nuovo modo di fare politica sprezzante e distruttivo introdotto dal primo cittadino. Vi proponiamo un breve video dove Giuranna attacca il consigliere comunale Daniele Piccione, di anni 51.

“Io posso fare quello che voglio”, ecco la cattiva politica di Pippi Mellone e dei suoi fedelissimi.

La gestione “melloniana” dell’ultimo consiglio comunale non è un episodio isolato. Il comportamento del presidente del consiglio, il 28enne Andrea Giuranna, è il nuovo modo di fare politica sprezzante e distruttivo introdotto dal primo cittadino. Vi proponiamo un breve video dove Giuranna attacca il consigliere comunale Daniele Piccione, di anni 51.

Giuranna interrompe Piccione e urla: “Io posso fare quello che voglio per interromperla. Io sono il presidente e lei il consigliere, non ce lo dimentichiamo”.

Il confronto politico è complesso, probabilmente non per tutti. Alle dettagliate critiche dell’opposizione rispondono i dirigenti comunali (se chiamati in causa) e i politici di professione (oggi in maggioranza). Alla fanteria melloniana spetta il compito di dimostrare platealmente il controllo assoluto dell’assise consiliare. Inizia così la fiera di umiliazioni, offese e battute di cattivo gusto. Esternazioni utili solo per mettersi in mostra in una gara a chi la spara più grossa. Ciò che colpisce è la totale mancanza di considerazione per le più elementari regole del civico e civile rispetto.

Questo il tenore dei consigli comunali a Nardò. Un luogo dove non conta la carriera politica, l’età anagrafica, il merito e anche il demerito per l’attività svolta. L’aula consiliare di Nardò è diventata una sorta di arena dove sfoggiare cattiveria, arroganza e plateale fedeltà a Mellone.

NBC – Nardò Bene Comune