Ma a che titolo l’uomo era dentro l’edificio? E come ha fatto a procurarsi quelle gravissime ferite al capo? Cadendo nella fossa dell’orchestra? O da un palco? Intanto il teatro è stato sequestrato dalla polizia e si è in attesa della conclusione delle indagini.

Ma a che titolo l’uomo era dentro l’edificio? E come ha fatto a procurarsi quelle gravissime ferite al capo? Cadendo nella fossa dell’orchestra? O da un palco? Intanto il teatro è stato sequestrato dalla polizia e si è in attesa della conclusione delle indagini.

Tutto è successo intorno alle 13 di ieri, venerdì. L’uomo – un 46enne di Nardò – è uscito da solo dal teatro, con la testa sanguinante. E’ stato visto per strada mentre barcollava, dolorante, e con la testa tra le mani. Poi è stato trasportato al pronto soccorso di Nardò da cui è ripartito, in ambulanza, per il “Vito Fazzi” di Lecce, in codice rosso. Ora è in prognosi riservata e non è in grado di rispondere alle domande degli inquirenti.
Ma la vicenda resta nebulosa: era autorizzato a stare nella struttura? Ed a che titolo?
In quelle stesse ore una ditta autorizzata dal Comune era al lavoro per la sostituzione dei maniglioni antipanico alle porte del teatro. Probabilmente l’uomo si trovava dentro l’edificio insieme con gli operai dell’impresa. Di certo ci sarebbe che nel momento dell’incidente era da solo.
Intanto i gestori della stagione teatrale hanno annunciato che lo spettacolo previsto per domenica sera è rinviato a nuova data. Senza dimenticare che mercoledì c’è lo spettacolo, molto atteso, con Ivano Marescotti per la stagione di prosa. Intanto, come si è detto, l’edificio resta sotto sequestro perché il commissario, d’intesa col magistrato di turno, intende “cristallizzare” il luogo dove si è verificato l’incidente per poter completare le indagini.

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