Un appello di un noto medico di Nardò lanciato agli altri colleghi che appartengono ad una categoria coraggiosa: già anni fa in tantissimi firmarono un manifesto contro i problemi causati dalla discarica.

Un appello di un noto medico di Nardò lanciato agli altri colleghi che appartengono ad una categoria coraggiosa: già anni fa in tantissimi firmarono un manifesto contro i problemi causati dalla discarica.

In questo caso il dottor Gerardo Vallone evidenzia la situazione del verde cittadino e invita i medici della città, al di là delle singole posizioni politiche, a denunciare e dissociarsi da quello che sta accadendo. E che lui spiega. “Io speriamo che me la cavo. È così che sembra dire il leccio all’inizio di via duca degli Abruzzi” esordisce il professionista facendo riferimento ad uno dei pochi alberi scampati, per ora, alla “tosatura” a zero effettuata per ordine degli amministratori cittadini.

“Al contrario di quasi tutti i suoi fratelli a dimora nelle altre vie della città – continua – che avevano la stessa chioma, nuova e fluente, con foglie traslucide e brillanti ma che sono stati violati dall’azione biocida degli addetti alla “spoliazione” su ordine di questa amministrazione, che non ha nessuna sensibilità e rispetto per l’ambiente”. Vallone evidenzia un particolare sfuggito ai più: “La meticolosa azione defoliante sugli alberi, oltre a danneggiare e ad esporre le piante a possibilità di morte, causa un enorme danno alla nostra salute: le foglie sono un laboratorio chimico che assorbe anidride carbonica ed emettono ossigeno ,essenziale per la sopravvivenza nostra e degli animali. I conti sono presto fatti: Migliaia di tonnellate di CO2,e di altri inquinanti ambientali tipo polveri sottili e metalli pesanti, rimarranno nell’aria e nell’ambiente di Nardò con buona pace alla salute di tutti noi”.

XXSETTEMBRE