Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 19 febbraio di un estratto del bando d’asta pubblica, inizieranno a decorrere i trenta giorni utili per la presentazione delle offerte per l’aggiudicazione della quota della farmacia comunale di proprietà del Comune di Nardò, cioè il 51% della Nardofarma srl, società mista costituita nel 2009 tra il Comune di Nardò in qualità di socio pubblico (con appunto il 51% del capitale sociale) e la società privata Neritofarma s.n.c. (con il 49%).  

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 19 febbraio di un estratto del bando d’asta pubblica, inizieranno a decorrere i trenta giorni utili per la presentazione delle offerte per l’aggiudicazione della quota della farmacia comunale di proprietà del Comune di Nardò, cioè il 51% della Nardofarma srl, società mista costituita nel 2009 tra il Comune di Nardò in qualità di socio pubblico (con appunto il 51% del capitale sociale) e la società privata Neritofarma s.n.c. (con il 49%).

“Nella prospettiva privata – spiega il sindaco Pippi Melloneè chiaro che si tratta di un’occasione ghiotta, visto che di fatto è l’ultima sede farmaceutica disponibile sul territorio comunale considerando un periodo di medio termine. Il 51% consentirà la gestione in maggioranza e quindi la possibilità di avviare e condurre un nuovo e proficuo corso per la farmacia. I motivi di natura tecnica per cui abbiamo deciso di vendere sono noti: le trasformazioni del settore, le liberalizzazioni, il fatto che i vincoli cui è sottoposta la gestione della pubblica amministrazione non consentono alla farmacia un proficuo comportamento imprenditoriale, il fatto che solo negli ultimi due anni la società abbia registrato un utile, destinato contabilmente alla copertura delle perdite pregresse, infine il patto di stabilità che rende opportuna la dismissione dei beni patrimoniali non strategici per reperire risorse da destinare in opere pubbliche. Sarebbe bastato tutto questo, ma è chiaro che c’è stata anche una valutazione di altro tipo, visto che non potevamo far finta di niente di fronte al postificio per la politica che è stata la farmacia e di fronte alla gestione fallimentare, come dimostra l’ammanco clamoroso del 2014”.

“L’ottava farmacia della città – evidenzia l’assessore al Patrimonio Gianpiero Lupo – potrà operare finalmente in pieno regime concorrenziale, una gestione manageriale che consentirà di superare l’incerta sostenibilità nel tempo della farmacia, tipica purtroppo della gestione pubblica. Conosco perfettamente la storia della farmacia e questa non ci consente di sostenere per altro tempo un gioco dai vantaggi molto incerti e indeterminati. Vendere la quota pubblica, quindi, è una scelta responsabile per l’ente e per i cittadini. Innanzitutto perché si andrà verso una ottimizzazione del servizio offerto e ad un orientamento dello stesso verso le esigenze del quartiere in cui si trova. Poi perché le risorse che ricaveremo saranno utilizzate, come siamo obbligati a fare, in opere pubbliche. Si tratta di un investimento molto interessante, che le nuove regole sulla liberalizzazione permettono anche a chi non ha la qualifica professionale di farmacista”.

Il valore della quota sociale pubblica è stato determinato in 795 mila 600 euro, secondo perizia di stima a firma del dottor Giuseppe Durante, che sarà dunque la base d’asta, che si svolgerà con procedura pubblica, con il metodo delle offerte segrete, al rialzo rispetto al prezzo di base. L’aggiudicazione avverrà a favore del concorrente che avrà offerto il prezzo maggiore, salvo il diritto di prelazione dell’altro socio. Il plico con l’offerta e la documentazione amministrativa deve pervenire entro le ore 12 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale all’ufficio protocollo del Comune.

Il bando integrale è disponibile a questo link https://goo.gl/vUVtaC sul sito web del Comune di Nardò. Richieste di chiarimenti e informazioni al numero di telefono 0833 838318 o all’indirizzo di posta elettronica ragioneria@comune.nardo.le.it.