Un altro furto, l’ennesimo, in via Pilanuova. Ma sono davvero balordi quelli che colpiscono: solo sei euro di bottino in spiccioli e davvero tanti danni. Così come negli altri negozi: decine di migliaia di euro per ripristinare porte, vetrine, infissi, registratori di cassa. La cosa fa davvero tanta rabbia. Ecco perché c’è chi chiede misure forti. E interventi “privati”. Per provocazione ma neanche tanto.

Un altro furto, l’ennesimo, in via Pilanuova. Ma sono davvero balordi quelli che colpiscono: solo sei euro di bottino in spiccioli e davvero tanti danni. Così come negli altri negozi: decine di migliaia di euro per ripristinare porte, vetrine, infissi, registratori di cassa. La cosa fa davvero tanta rabbia. Ecco perché c’è chi chiede misure forti. E interventi “privati”. Per provocazione ma neanche tanto.

Chiudere la porta di un’attività commerciale dopo una giornata lavorativa, che sia stata proficua o meno, non è mai stata così piena di ansia o di paura. 
Se starsene in casa al caldo o fuori città per una passeggiata in famiglia scaccia pensieri, sapere che qualcuno con cui tu non hai nulla a spartire e non conosci potrebbe entrare in una tua proprietà commerciale e che per farlo potrebbe sfasciarti una serranda, una porta in vetro o una vetrina, e poi rubare la cassa che magari contiene il giusto quantitativo di denaro per poter dare il resto il giorno dopo ai clienti, non va assolutamente bene. 
Sembra di trovarsi in una bolla di anarchia, siamo arrivati ad un numero preoccupante di attività commerciali derubate: di notte uno squilibrato esce di casa e va a sfasciare quello che vuole, anche perché vuoi o non vuoi quale guardia ci sta in giro di notte?! 
Se Nardò è abbandonata a se stessa, noi non l’abbandoneremo. Facciamo tutti insieme le ronde di quartiere! Occupiamoci della nostra città.

Federico Felline
Gioventù Nazionale