I militari della Guardia di Finanza arrivati a Palazzo Personé per rintracciare l’ex primo cittadino e alcuni tra assessori e consiglieri dell’amministrazione 2011 hanno dato un nome e cognome ai responsabili dello sforamento del patto di stabilità, avvenuto in quell’anno.

I militari della Guardia di Finanza arrivati a Palazzo Personé per rintracciare l’ex primo cittadino e alcuni tra assessori e consiglieri dell’amministrazione 2011 hanno dato un nome e cognome ai responsabili dello sforamento del patto di stabilità, avvenuto in quell’anno.

Le cifre contestate dalla Corte dei Conte agli amministratori dell’epoca ammontano a circa 80mila euro da suddividere tra l’ex sindaco Risi, l’ex presidente del consiglio ed altri rappresentanti politici della maggioranza dell’epoca.
Un richiamo evidente per quelle persone che rimanevano sorde di fronte ai suggerimenti degli esponenti dell’allora minoranza, Mellone e Capoti.
Oggi è arrivato il conto da pagare per quelli che furono, a vario titolo, responsabili di uno scellerato modo di gestire le finanze del Comune.
E fa sorridere il modo becero col quale alcuni amministratori dell’epoca invece di chiedere scusa ai cittadini tentino di giocare allo scaricabarile, ribaltando le responsabilità evidenziate dalla Corte dei Conti sulle amministrazioni precedenti.

Una formula salvifica che accontenta solo i più disinformati! Pure le pietre sanno che, prima di Mellone, ogni maggioranza è stata in continuità con le precedenti.
In questa città è sempre colpa di qualcun altro.
Invece scopriamo oggi che quanti si sono arrogati il diritto di ergersi a censori delle scelte economico finanziarie di questa amministrazione… sono stati sonoramente condannati dalla massima autorità competente.
Riteniamo pertanto che questa condanna sia di alto valore simbolico e auspichiamo che i responsabili di allora, che oggi siedono con inflessibile arroganza tra gli scranni della minoranza, sentano il dovere morale di lasciare la politica alla quale hanno arrecato solo danni e lascino spazio ad altri, in modo da avviare un rinnovamento profondo anche nelle forze d’opposizione, che ne hanno evidentemente bisogno.

Luigi Maritati
Segretario Cittadino AndareOltre