Sulle pagine dei quotidiani odierni viene dipinta l’ennesima pagina triste e buia per la nostra città, scritta e inserita nell’infinito libro nero a cura di Marcello Risi e della sua amministrazione.

 

Sulle pagine dei quotidiani odierni viene dipinta l’ennesima pagina triste e buia per la nostra città, scritta e inserita nell’infinito libro nero a cura di Marcello Risi e della sua amministrazione.

Fa sorridere che siano state raggiunte dalla Guardia di Finanza quelle persone che quasi due anni fa in piazza ci definivano giovani ed inesperti, inadeguati e altre cose che oggi appaiono delle clamorose foglie di fico sulla loro tragicomica esperienza a Palazzo Personè. Fa sorridere perché a distanza di solo due anni a trovare conferma sono le nostre di parole, non le loro cattiverie gratuite. Infatti, rispondevamo a quelle accuse per le rime dicendo, in tempi non sospetti, di non accettare il giudizio da parte di chi è l’emblema della peggior classe dirigente cittadina della storia!

Basta leggere i giornali, non solo quelli di oggi, per capire di che pasta siamo fatti noi e per comprendere lo sconquassamento economico-politico che loro hanno generato pochi anni fa.

Oggi Risi è chiamato a restituire i nostri denari. Lui che commentava il nostro primo bilancio di previsione definendolo privo di grandi opere. Capiamo oggi che intendeva privo di queste magie, che noi evidentemente non facciamo. Risi oggi dovrebbe scegliere solo un prudente silenzio, non fosse altro per rispetto dei magistrati della Corte dei Conti e del loro lavoro.

Con lui a rispondere sono chiamati diversi attuali amministratori che oltre ad avere fegato e faccia tosta per venire ad occupare ancora quei banchi, dispensano a ripetizione lezioni di diritto amministrativo, di buona politica e di buona amministrazione, pontificando su regole, prassi e comportamenti.

Non ci aspettiamo le scuse da questi soggetti, anche se la città le meriterebbe. Ci aspettiamo un comportamento coscienzioso e responsabile, proprio di chi realizza di aver danneggiato i propri concittadini.

Invece di ostacolare il cammino della nostra amministrazione, che a suon di risultati ha evidentemente un altro passo, altri obiettivi, altra etica politica, depongano le armi del rancore e realizzino che il sipario politico su di loro è fortunatamente calato.

Si dimettano coloro i quali, coinvolti da quanto accaduto, occupano ancora i banchi del palazzo di città!

Hanno un’ultima, ultimissima, occasione per dimostrare ai neretini un senso di responsabilità, politica!

 

Giuseppe Verardi
Consigliere Comunale
Giovani in Azione.