Qualcuno ha fatto i calcoli: con una superficie utile di circa 190 metri quadrati si possono ottenere rimborsi, dal 2014 ad oggi, di 350 euro. Ed anche la politica si muove.

Qualcuno ha fatto i calcoli: con una superficie utile di circa 190 metri quadrati si possono ottenere rimborsi, dal 2014 ad oggi, di 350 euro. Ed anche la politica si muove.

“Alla luce di quanto emerso negli ultimi giorni relativamente ai presunti errori di calcolo della tassa sui rifiuti (TARI) da parte di alcuni Comuni, ho ritenuto di produrre un’interrogazione consiliare per chiedere chiarezza anche sulla tassa pagata dai cittadini neretini”.

L’errore di calcolo, fatto emergere grazie ad un’interpellanza parlamentare, è sul computo della quota variabile del tributo che ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, a spese di milioni di famiglie. 
I contribuenti-vittime si sono così trovati una bolletta in cui, oltre alla quota fissa (legata ai metri quadri della casa), c’è una quota variabile (legata al numero degli abitanti della casa) moltiplicata tante volte quante sono le pertinenze. Ad esempio: chi ha una casa con 125 metri quadrati complessivi, di cui 100 di casa, 15 di garage e 10 di cantina ha pagato la quota variabile non una (come dovrebbe essere) ma tre volte. Il risultato è quello di una bolletta quasi raddoppiata.
Una volta ottenuta una risposta alla mia interrogazione, con la quale chiederò espressamente se i calcoli fino ad oggi effettuati per il Comune di Nardò non difettano dell’errore registratosi per diversi comuni italiani, sarà mia premura informare i cittadini sulla modalità con cui dovrà essere richiesta la restituzione dell’eventuale surplus versato ingiustamente.

Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Partito Democratico