Incoerenza, opacità, bugie e populismo. Sono queste le parole chiave attorno a cui ruota, a mio parere, la delibera di oggi, 4 agosto, con cui, in piena canicola estiva, la giunta Mellone ha approvato il piano di Lottizzazione della Sarparea.

Incoerenza, perché Mellone, prima di essere eletto sindaco, è stato un Consigliere di opposizione assolutamente contrario a qualsiasi cementificazione della Sarparea, sulla scorta del parere della consulta per l’ambiente, ai tempi presieduta da Graziano De Tuglie, oggi assessore all’Ambiente e membro della giunta che ha approvato il piano che, di fatto, smentisce se stesso. E a far ancora più ribrezzo, poi, è l’assenza dalla riunione di Giunta dello stesso De Tuglie, che avrà forse pensato, non partecipando, di potersi ripulire la coscienza. Dovrebbe dimettersi, e subito, se è persona coerente.

Opacità, perché questa delibera, che riguarda il piano di lottizzazione della Sarparea tornato alla ribalta subito dopo l’insediamento di questo Sindaco, è stata approvata in giunta senza passare dal Consiglio Comunale, impedendo di fatto all’opposizione di dire la propria.

Bugie, perché l’egregio lavoro svolto in questi mesi dal comitato Salviamo la Sarparea ha prodotto, tra l’altro, delle tavole in cui si dimostra chiaramente che non è possibile costruire nulla in quell’area così preziosa senza che gli alberi vengano eradicati e, quindi, portati a morte certa.

A tutto ciò si aggiunge la beffa nei confronti della legislazione vigente, che impone il censimento di tutti gli ulivi monumentali in territorio comunale, censimento che, è noto a tutti ormai, nella zona della Sarparea è stato iniziato anni fa senza essere mai portato a conclusione.

Populismo, perché per tentare di non far infuriare l’opinione pubblica, Mellone promette che le ditte che lavoreranno saranno (per un IMPEGNO della società milionaria) di Nardò. Come se un impegno fosse una regola scritta.

Una tentativo di narcotizzazione della collettività a cui non si assisteva ormai da decenni.

Lorenzo Siciliano

Consigliere Comunale

Partito Democratico