Si celebra domenica 4 novembre la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con la quale si ricorda la vittoria dell’Italia nella Prima Guerra mondiale e il completamento dell’unità nazionale, con il riconoscimento del Trentino, dell’Alto Adige, dell’Istria e di Trieste.

Alle ore 10 è previsto il ritrovo e la partenza del corteo da piazza Cesare Battisti a cui parteciperanno i rappresentanti dell’amministrazione comunale, le associazioni del territorio, i dirigenti scolastici, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali, i cittadini. Ci sarà poi la deposizione di una corona d’alloro sul monumento ai caduti della Guardia di Finanza, sul monumento ai caduti di piazza Umberto I, infine in piazza Salandra. Alle 11 in piazza Cesare Battisti interverranno il sindaco Pippi Mellone, il vicesindaco Oronzo Capoti e il presidente del Consiglio Andrea Giuranna. In questo frangente verrà consegnata una targa al secondo capo scelto Luigi Parisi, neretino, che ha ricevuto dal Capo dello Stato la medaglia di bronzo al valore di Marina per aver soccorso in servizio numerosi passeggeri della motonave Norman Atlantic, coinvolta da un violento incendio a bordo e alla deriva nel Canale d’Otranto nel dicembre 2014.

Sono previsti anche due momenti diversi dal protocollo strettamente istituzionale, con il raduno dei veicoli storici e i figuranti delle forze armate e di polizia sempre in piazza Cesare Battisti e la mostra sulla Grande Guerra nell’atrio del Castello. Si tratta di una mostra a cura del Museo della Città e del Territorio che raccoglie foto e documenti dell’epoca recuperati dall’archivio storico del Comune. La stessa mostra sarà visitabile dal 6 al 30 novembre nelle sale del Museo della Città e del Territorio. A partire da questa sera, infine, la fontana di piazza Diaz sarà accesa con le luci tricolori della bandiera italiana.

“Uniamo – spiega il presidente del Consiglio comunale Andrea Giurannail dovere istituzionale al piacere e all’entusiasmo di celebrare il 4 novembre, con tutta la sua carica di valori e di significati, dalla patria all’unità nazionale, dal senso del dovere di quei giovani che morirono al fronte all’italianità che animò il Paese nel primo conflitto bellico. L’idea è quella di tenere vivi questi sentimenti, come collante di un Nazione, come la nostra, costantemente minacciata da lacerazioni e spinte disgregatrici”.

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