Il Santuario neretino intitolato al Grande Antonio di Padova si anima con solenni celebrazioni il 13-14-15 febbraio per la Festa della Traslazione delle reliquie del Santo, popolarmente detta Festa della Lingua.

Si fa memoria dell’avvenimento accaduto nel 1263, trentadue anni dalla morte di Antonio, quando nell’aprire la cassa di ruvido legno che conteneva le spoglie, il ministro generale dei francescani, S. Bonaventura da Bagnoregio si accorse che la lingua del Santo era ancora intatta, senza i segni di decomposizione che avevano consumato il resto del corpo.

Mostrando la preziosa reliquia ai fedeli, san Bonaventura esclamò: «O lingua benedetta, che hai sempre benedetto il Signore e lo hai fatto benedire dagli altri, ora appare a tutti quanto è grande il tuo valore presso Dio».

Da allora la lingua incorrotta, posta in un prezioso reliquiario, è esposta alla venerazione dei fedeli.

Per i suoi meriti e per la potente intercessione presso Dio, lo stupendo Operatore di prodigi continua ancora oggi a dispensare grazie e favori celesti ai suoi devoti.

In questo 2020, anno dell’ VIII CENTENARIO della vocazione Francescana di Sant’Antonio, le celebrazioni prevedono la s. Messa alle ore 18.00, preceduta dalla recita del S. Rosario e dal tradizionale canto delle litanie del Santo.

Il 15 febbraio, giorno della Festa, la Solenne Celebrazione Eucaristica sarà animata dalla Schola cantorum S. Gregorio Armeno di Nardò.

Invitiamo tutti i fedeli e devoti del Santo a unirsi in preghiera in questi giorni e a chiedere perdono per tutte quelle volte che la nostra lingua ha ferito il nostro prossimo. Sull’ esempio di Sant’Antonio sia strumento di benedizione e verità, ambasciatrice di Vangelo e vita buona.