Non ce l’ha fatta a rispettare le prescrizioni nonostante si trovasse ai domiciliari. Il piacere di mettersi alla guida e di farsi un giro per la città si è rilevato fatale. Per il “Toto Riina” di Nardò si sono riaperte le porte del carcere dove è stato accompagnato dagli agenti del locale Commissariato diretto da dirigente e vice questore Pantaleo Nicolì.

Poche ore prima sono stati proprio gli agenti del Commissariato neretino ad accertare che l’uomo non era in casa dopo un controllo. Appostati sotto casa hanno atteso il suo arrivo.

Su disposizione della Corte d’appello di Lecce è stata così aggravata la misura dei domiciliari con il carcere.