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RIFIUTI, IL BILANCIO DELL’ATTIVITÀ ESTIVA DEGLI ISPETTORI AMBIENTALI

È stata un’estate di intenso lavoro per gli ispettori ambientali comunali, coordinati da Wanda Dolce e in servizio da luglio scorso con il compito di vigilare sulle buone e cattive abitudini ambientali dei neretini. Con il supporto e la supervisione della Polizia Locale e dell’assessorato all’Ambiente i dieci ispettori, muniti di pettorina e tesserino di riconoscimento, hanno vigilato sul rispetto dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali in tema di deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, ma hanno soprattutto fornito un’opera di informazione, educazione, prevenzione su comportamenti contrari alla difesa del suolo e del paesaggio e alla tutela dell’ambiente. Gli interventi sono stati in totale una cinquantina e le sanzioni ammontano complessivamente a circa mille euro (ma altre sono in arrivo).

In particolare, l’attività degli ispettori ambientali ha riguardato l’area mercatale della zona 167, dove gli operatori (soggetti alle prescrizioni dell’ordinanza n. 40/2019), sono stati sensibilizzati adeguatamente circa la corretta gestione di scatoloni, materiali, rifiuti organici e altri rifiuti, soprattutto per quanto riguarda la zona delle rivendite alimentari. L’altro fronte è stato quello delle verifiche presso le attività commerciali, soprattutto supermercati, anche in questo caso adeguatamente indirizzati a una gestione corretta della raccolta differenziata. Qualche evidente e reiterata violazione delle norme sulla corretta gestione dei rifiuti è stata riscontrata invece presso qualche attività commerciale e di ristorazione nelle marine, nei confronti delle quali gli ispettori ambientali hanno proceduto ad elevare sanzioni amministrative per un totale di circa 1000 euro per violazioni delle ordinanze n. 393/2014 e n. 40/2019. Ora l’attenzione degli ispettori ambientali si sposterà sulle corrette modalità di differenziazione dei rifiuti delle residenze private, presso le quali preoccupa il largo utilizzo (che è vietato) dei sacchi neri per lo smaltimento dei rifiuti domestici. Gli ispettori ambientali hanno poi individuato diverse decine di discariche abusive di piccole dimensioni alla periferia della città (soprattutto in zona Boncore) e proceduto alla bonifica, sempre grazie all’intervento degli operatori del gestore del servizio rifiuti.

“Il lavoro compiuto dagli ispettori – commenta l’assessore all’Ambiente Mino Natalizioconferma che purtroppo c’è molto lavoro da fare a livello culturale, c’è bisogno di un cambio di mentalità da parte di tanti nell’approccio con i rifiuti e l’ambiente. È paradossale che se per la maggioranza dei cittadini la corretta raccolta differenziata è un impegno doveroso, per qualcuno è ancora un impiccio fastidioso e un dovere perfettamente rinunciabile. L’attività degli ispettori da questo punto di vista è molto utile, fa crescere la coscienza e la conoscenza collettiva, e serve ad evitare magari qualche sanzione”.

“Gli ispettori – spiega la coordinatrice Wanda Dolcestanno lavorando in stretta sinergia con l’assessorato, con la Polizia Locale e con Bianco Igiene Ambientale, con ottimi risultati sul fronte della sensibilizzazione alle “buone pratiche”. Ma pensiamo che sia ancora più utile e costruttivo andare nelle scuole e insegnare la differenziata ai cittadini del futuro, per questo coinvolgeremo l’assessorato all’Istruzione in un progetto dedicato. Il consiglio che possiamo dare ai cittadini è quello di collaborare, ad iniziare dall’utilizzo dell’app dell’Aro 6 che ha una efficace sezione per le segnalazioni”.

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