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DOPO VIA DE GASPERI DISAGI IN VIA BONFANTE. AL VIA LA RACCOLTA FIRME

Via ad una raccolta di firme pesante per bloccare la ciclovia in centro. Dopo viale De Gasperi anche via Bonfante sta per trasformarsi in un tracciato minato a causa della pista ciclabile in fase di realizzazione.

Per i commercianti, forti dell’esperienza dei colleghi che si trovano dall’altra parte della città, è tempo di anticipare le mosse dell’Amministrazione comunale per non trovarsi nei guai.

In viale De Gasperi, infatti, i disagi non si contano. I commercianti sono pronti a chiedere risarcimento dei mancati introiti. L’eliminazione di diverse decine di stalli per il parcheggio, infatti, ha comportato in alcuni casi una netta riduzione dei guadagni.

Ci sono attività, infatti, che avevano scelto il lungo viale proprio per la facilità di accesso ai negozi: bastava parcheggiare e con pochi metri si entrava nell’esercizio del ristoratore, del fruttivendolo, dello spedizioniere.

Lì dove si acquistano o si portano oggetti fastidiosi da trasportare. Il futuro è ancora meno roseo e c’è chi sta lasciando il locale in affitto per spostarsi altrove.

Quando riapriranno le scuole, infatti, i pochi stalli disponibili saranno saturati dalle auto di insegnanti e personale dei diversi istituti presenti nella zona, che sono ben tre con una popolazione scolastica che supera il migliaio di presenze. Per parcheggiare sarà un dramma a meno che l’Amministrazione non decida di ripristinare le strisce blu per ridurre il tempo della sosta. A quel punto, però, non potranno esserci «figli e figliastri» e anche in altre zone dove il traffico è folle, pensiamo a viale Grassi, sarà necessario creare parcheggi a pagamento. Ma torniamo a via Bonfante. La pista per le bici, raggiungendo la lunga arteria da via XXV Luglio (dove, per ora, non ci sono venti di guerra per la pista che dovrà passare anche da lì) inizia davanti ai campetti e si conclude al “Moccia”. Passa davanti ad un fornaio-alimentarista, una tabaccheria, un bar, un supermercato, studi professionali, un corniciaio, la scuola. A svanire saranno diverse decine di parcheggi ma restano molte perplessità anche sul transito delle corriere che avranno a disposizione una carreggiata più stretta. Alcuni commercianti hanno incontrato l’assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti, che si è detto possibilista su una sistemazione del percorso per “salvare” quest’area commerciale. Ma anche in questo caso si faranno “figli e figliastri” perché qui si troverà una soluzione, altrove non è stato possibile farlo. Nella petizione i commercianti dicono chiaramente di non essere stati «minimamente coinvolti» nella progettazione della pista «avendo di fatto appreso della cantierizzazione solo nella fase esecutiva dei lavori».

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