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VISITA PASTORALE: A PARTIRE DAL PROSSIMO 12 GENNAIO 2020, FESTA DEL BATTESIMO DEL SIGNORE

Al termine della solenne celebrazione eucaristica per la benedizione degli oli santi, il Vescovo della Diocesi di Nardò – Gallipoli, Mons. Fernando Filograna, alla presenza di tutto il presbiterio, delle equipe di pastorale battesimale e di pastorale familiare, ha indetto ufficialmente la sua prima visita pastorale alla Diocesi, che avrà concretamente inizio a partire dal prossimo 12 gennaio 2020, festa del Battesimo del Signore.

Mons. Filograna, citando una frase dell’Esortazione apostolica di Papa Francesco, Evangelii Gaudium, ha ricordato nella bolla d’indizione che “ci predisponiamo ad un evento di gioia, quella gioia che nasce dall’aver incontrato Gesù Cristo e che si esprime nella preoccupazione di annunciarlo ovunque e specialmente dove maggiormente mancano la luce e la vita del Risorto, in atteggiamento di costante uscita verso le periferie del nostro territorio o verso i nuovi ambiti socio-culturali”.

Già da alcune settimane il Vescovo ha costituito l’equipe di segreteria della visita, coordinata dal Segretario Generale, Mons. Tommaso Sabato, che si occuperà soprattutto della preparazione remota della visita pastorale. Il Vescovo sarà accompagnato da due convisitatori, Mons. Piero De Santis, Vicario episcopale per la Pastorale e don Luca Albanese, Vicario episcopale per gli Affari giuridici e amministrativi.

Nei prossimi mesi sarà diffusa la lettera pastorale del Vescovo sulla Visita Pastorale e calendario dei primi incontri con le diverse comunità ecclesiali. Nelle prossime ore sarà già possibile prendere visione di una prima parte del materiale della visita sul sito dedicato: www.visitapastoralenardogallipoli.it

COS’È LA VISITA PASTORALE?

La visita pastorale è la forma più consolidata con cui il Vescovo mantiene (lasciandone poi traccia in una relazione finale)  i contatti con il clero e coi fedeli laici:  è occasione anche per ravvivare le energie dei fedeli, che vengono così invitati a rinnovare il proprio impegno di vita cristiana. La visita consente pure di valutare l’efficienza delle strutture e degli strumenti destinati al servizio pastorale, per poter meglio determinare le priorità e i mezzi della pastorale organica.

Con la visita pastorale, il Vescovo (così come gli Apostoli prima di lui) va a “visitare” le comunità cristiane che operano nel territorio diocesano, per consigliarle, incoraggiarle e confermarle nella fede cristiana. Di conseguenza, questo è un evento di grazia per le comunità e le istituzioni che ricevono la visita.

Alla visita pastorale sono soggette “le persone e le istituzioni cattoliche, le cose e i luoghi sacri che si trovano entro l’ambito della diocesi, compresi i monasteri autonomi e le case degli Istituti religiosi di diritto diocesano, escluse le eventuali chiese e oratori di diritto pontificio.

Nella visita alle parrocchie, il Vescovo, oltre a celebrare la Messa e predicare il Vangelo, incontra il parroco e i suoi collaboratori; ascolta il Consiglio pastorale, gli operatori pastorali, le associazioni e i singoli fedeli; ascolta anche il Consiglio per gli affari economici. Si incontra coi bambini e i ragazzi del catechismo, visita le scuole e, nei limiti del possibile, anche i malati della parrocchia. Durante la visita pastorale si esamina anche l’attività amministrativa e contabile, oltre alla buona tenuta dei registri, degli atti e dei documenti della parrocchia: Si prende atto di come sono tenuti i luoghi sacri e gli ornamenti liturgici, i libri parrocchiali e gli altri eventuali beni.

Inoltre il vescovo, durante la Visita Pastorale incontra le istituzioni civili e militari del territorio. Conclusa la visita pastorale alle parrocchie e alle altre istituzioni soggette al controllo dell’Ordinario diocesano, viene redatto un documento analitico e circostanziato finale, che testimonierà, a futura memoria, l’avvenuta visita del Vescovo e quanto “oggettivamente” riscontrato. Oltre che per i risvolti di carattere teologico-pastorale immediati, è bene evidenziare quanto sia importante una visita pastorale, i cui verbali –oggi come in passato- costituiscono autorevoli fonti storiche per le nostre comunità e il territorio salentino. L’ultima visita pastorale in diocesi è stata celebrata da Mons. Domenico Caliandro nel triennio 2006-2009.

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