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ZTL – “MELLONIANI, PERCHÉ PRENDERE IN GIRO I COMMERCIANTI PER LE LORO DIFFICOLTÀ?”

Chiudere al traffico veicolare l’intero borgo antico 24 ore su 24 e sette giorni su sette, consentendo l’accesso ai soli residenti è profondamente deleterio per tutti. Perché Nardò non nutre di un piano traffico adeguato e virtuoso, perché non abbiamo un Pums, perché non abbiamo, dunque, una rete di trasporto pubblico interna alla città, perché non abbiamo, soprattutto, un piano parcheggi adeguato. In soldoni: perché la Città non è stata né preparata né accompagnata ad un cambio così radicale che, indubbiamente, anche in una moderna realtà del nord Europa, avrebbe necessitato di maggiore competenza e, forse, anche di qualche decimale di arroganza in meno.

Vorrei che fosse chiaro a tutti, alla luce delle speculazioni di bassa lega dei soliti noti della maggioranza del Sindaco Mellone (che sono arrivati al punto di prendersi gioco delle difficoltà di commercianti e proprietari di immobili nel centro storico), che qui non è né in discussione, né in contestazione la limitazione del traffico veicolare all’interno del borgo antico. L’amministrazione che io ho sostenuto e con la cui coalizione sono stato candidato ed eletto è stata quella che ha fortemente voluto e realizzato la ztl nel cuore del centro, dando vita all’area monumentale. Quell’amministrazione che il centro storico lo ha fatto ripopolare, dopo anni di deserto.

Qui è in contestazione e in discussione un regolamento della ztl che porta con sé un maremoto di criticità e contraddizioni, generando quegli enormi disagi per tanti, tra operatori commerciali, residenti e proprietari di immobili.

Chiudere al traffico veicolare l’intero borgo antico 24 ore su 24 e sette giorni su sette, consentendo l’accesso ai soli residenti è profondamente deleterio per tutti. Perché Nardò non nutre di un piano traffico adeguato e virtuoso, perché non abbiamo un Pums, perché non abbiamo, dunque, una rete di trasporto pubblico interna alla città, perché non abbiamo, soprattutto, un piano parcheggi adeguato. In soldoni: perché la Città non è stata né preparata né accompagnata ad un cambio così radicale che, indubbiamente, anche in una moderna realtà del nord Europa, avrebbe necessitato di maggiore competenza e, forse, anche di qualche decimale di arroganza in meno.

Ztl significa civiltà, e questo a me è ben chiaro non da ieri. Ma quando si governa bisogna essere capaci di coniugare la tutela dei beni culturali all’interesse generale. Interesse che oggi viene calpestato vigliaccamente da amministratori senza scrupoli, sordi e ciechi di fronte a difficoltà evidenti che stanno vivendo centinaia di loro concittadini. Noi sappiamo da che parte continuare a stare, ossia da quella dei commercianti, dei residenti e delle tante persone che da questa “svolta” in peggio ne stanno ricavando danni economici e disagi di vario genere.

Lorenzo Siciliano
Consigliere Comunale
Partito Democratico

 

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