UNOXTUTTI – TUTTOXTUTTI. UNA COLLETTA ALIMENTARE PROMOSSA DALLA CARITAS DIOCESANA

“Unoxtutti – TuttoxTutti” è l’accorato appello che il direttore della Caritas diocesana, don Giuseppe Venneri ha inviato alle Comunità parrocchiali della Diocesi . “Ci siamo!  -prosegue nella nota- Parte la prima colletta alimentare diocesana.  Facciamo appello a tutti gli uomini e a tutte le donne di buona volontà perché le comunità parrocchiali diventino epicentro di solidarietà e sussidiarietà!”E poi, elencati, Comune per Comune, i generi alimentari che più occorrono, per sopperire alle sempre più numerose richieste della famiglie indigenti assistite dalla Caritas: dal 17 al 24 marzo, ci sarà la raccolta degli alimenti nelle parrocchie; il conferimento in magazzino (presso il seminario diocesano) avverrà  dal 25 al 31 marzo, e, da ultimo, la redistribuzione degli alimenti raccolti, dal 31 marzo al 7 aprile.

Qui di seguito, invece, gli alimenti richiesti, Comune per Comune: Alezio (latte uht – biscotti secchi), Alliste (legumi in scatola – pasta “penne”, Aradeo (tonno – biscotti secchi), Casarano (pasta “spaghetti .olio d’oliva), Copertino (salsa – confetture), Galatone (caffè – zucchero), Gallipoli (latte Uht – creme spalmabili), Matino (olio di semi – carne in scatola), Melissano (legumi in scatola – pasta “penne”), Nardò (olio d’oliva – pasta “spaghetti”), Neviano (tonno – biscotti secchi), Parabita (olio di semi – carne in scatola), Porto Cesareo (salsa – creme spalmabili), Racale (legumi in scatola – pasta “penne”), Sannicola (latte Uht – biscotti secchi), Seclì (tonno –biscotti secchi), Taviano (olio d’oliva – legumi in scatola), Tuglie (olio di semi – carne in scatola).  E queste invece le scadenze

“Le mense cittadine di Nardò, Gallipoli e Casarano e il dormitorio di seconda accoglienza “AgaPolis” presso la Parrocchia S.Antonio di Gallipoli, sono già tanto, ma non bastano: occorre anche riscoprire la solidarietà e la sussidiarietà come valore imprescindibile dell’uomo, in un momento in cui prende sempre più piede anche nelle nostre comunità un diffuso sentimento di disagio sociale, che a volte sfocia nel razzismo e nell’odio non solo verso gli immigrati, ma in genere verso i più deboli. La Caritas diocesana, che mi onoro di servire come direttore, è l’espressione di una Chiesa che si sporca le mani; che non è nient’affatto chiusa all’interno dei propri apparati, come qualcuno ha insinuato in queste ore. Anzi, le espressioni di carità e di servizio vogliono essere uno sprone per quanti intendono sperimentare, appunto,  la bellezza del servizio e della carità. Troveranno me, tanti volontari Caritas e tanti, tantissimi uomini e donne di buona volontà, che, scevri da qualsiasi pregiudizio culturale o ideologico e senza strumentalizzare la Chiesa, si spendono per il bene, in nome di Cristo.”, conclude  la nota del direttore don Giuseppe Venneri.

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