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LA DECISIONE DI AUTO-SOSPENDERSI NON HA SORTITO EFFETTI. LA MINORANZA TORNA ALLA BASE

“Come è noto, ci siamo auto sospesi da tutte le commissioni consiliari, decidendo di non partecipare più alle sedute convocate, in segno di profondo disappunto rispetto ad un atteggiamento tenuto dal Presidente del Consiglio e dai Consiglieri Comunali di maggioranza totalmente indegno ed in palese contrasto con le norme che disciplinano il funzionamento di commissioni e consigli comunali”.

Avevamo maturato quella scelta perché non è assolutamente possibile che in un Comune come Nardò ci siano personaggi che gestiscono la cosa pubblica come se fosse un’azienda privata, violando le regole che stabiliscono i tempi di discussione delle interrogazioni e facendo venire meno il numero legale alle sedute di commissione di controllo per ben 24 volte. I Consiglieri di maggioranza hanno dimostrato e continuano a dimostrare non solo una palese mancanza di autonomia politica, essendo ostaggi del Sindaco e dei suoi dictat ai quali obbediscono fedelmente, ma una costante mancanza di rispetto delle istituzioni che rappresentano e che calpestano sempre più goffamente.

A seguito dell’incontro avuto con il Prefetto di Lecce Claudio Palomba e considerate le rassicurazioni dello stesso Prefetto in merito ad un suo intervento al fine di ristabilire la regolarità di tutte le procedure amministrative inerenti la discussione delle interrogazioni consiliari ed il regolare svolgimento delle commissioni di controllo e garanzia, da domani rientreremo a far parte delle commissioni consiliari, per senso di responsabilità nei confronti della comunità neretina.

Al contempo non possiamo non sottolineare con estrema fermezza come durante la nostra autosospensione i “signori” della maggioranza abbiano comodamente continuato a convocare le commissioni consiliari, molto spesso con futili argomenti iscritti all’ordine del giorno, incassando, di conseguenza, il gettone di presenza, in barba alle più basilari fondamenta della Democrazia, che vorrebbero che all’interno di organismi istituzionali siano presenti sia le forze di maggioranza sia quelle di minoranza. Loro, invece, i rivoluzionari del nulla, si sono dimostrati per quello che sono: degli ipocriti che si prendono gioco dei neretini.”

I Consiglieri Comunali
Lorenzo Siciliano
Daniele Piccione
Roberto My
Carlo Falangone
Giancarlo Marinaci

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