Con buona pace dei cittadini che assistono inermi al cadere, uno dopo l’altra, delle mille Maschere indossate nel tempo dai due abilissimi Imbonitori, che hanno approfittato della credulità popolare per raggiungere il potere, ci ritroviamo oggi a fare i conti con una verità assolutamente incontrovertibile.

Dopo l’ennesima decisione di pochi, coadiuvata da un’assenza, complice e strategica, quella dell’assessore all’ambiente De Tuglie, presa di posizione ancor più colpevole e vergognosa visti i suoi trascorsi di paladino del verde,  ci si avvicina a spron battuto a percepire il vero volto di questi due personaggi che, solo sino a ieri, erano perennemente “in cerca d’autore” e che, dopo aver raggiunto il vertice, nelle posizioni di comando, sembrerebbero aver finalmente trovato. La Coerenza messa da parte già dai primi approcci di governo, subito dopo le elezioni, ha dato alla città i primi segnali di una volontà di percorrere strade diverse da quelle frequentate di solito da questi nuovi avventurieri. La lottizzazione della Sarparea, il primo vero scoglio amministrativo da superare, ha risolto tutti gli ulteriori dubbi sulla strategia intrapresa, da questi ragazzi e i loro mentori, che dimostrano di saper cogliere al volo le opportunità presentate dalle lobby finanziarie che intendono stravolgere l’intero territorio senza rispettare leggi e regole imposte ad altri comuni mortali. I cittadini poi si ritrovano ad essere sterili spettatori di un disegno che non rispetta i loro desideri per avvantaggiare, in modo esclusivo, quelli dei potenti di turno senza tener conto delle ricadute negative sul territorio. Così dopo la già sepolta Coerenza a venir meno alle promesse elettorali è stata ora la Trasparenza, cancellata in un attimo da una delibera di Giunta Comunale che mal si coniuga, su un argomento, la salvaguardia di un uliveto Millenario, di interesse superiore, con la tanto sbandierata volontà popolare richiamata in campagna elettorale. Candidati e sostenitori che dopo aver raccolto firme, volantinato porta a porta, sparso il verbo Melloniano, convinti dalla bontà delle parole del Messia si ritrovano ora delusi a seguire le direttive di un un Sindaco che sembra aver dimenticato il significato di democrazia. A questo punto una domanda sorge spontanea: I due personaggi Pirandelliani di cosa hanno avuto paura nell’affrontare l’argomentoSarparea in Consiglio Comunale? Certamente non dell’esito del voto scontato, come sempre, vista la compattezza granitica dei loro soldati, quali possono essere considerati i consiglieri della maggioranza, che, sino ad oggi, non hanno mai contrastato, votando contro, alcuna decisione presa dai loro Superiori. A questo punto le uniche paure possono essere sorte dal dover guardare in faccia i cittadini e dover chiedere umilmente scusa per averli presi in giro con le molteplici promesse disattese che non potranno mai più mantenere. Ma il Coraggio di ammettere gli errori è una dote che hanno solo i grandi uomini e in questo governo nessuno ha mai dato dimostrazione di riconoscere nessuno sbaglio, tra i numerosi compiuti, durante il percorso amministrativo di un solo anno. La Sarparea è solo l’inizio di un lungo viaggio verso il baratro più profondo e il vuoto assoluto, nel frattempo la città si avvia alla morte urbana , stordita allegramente dai tanti balli, feste e manifestazioni volute per addolcire l’amara pillola da dover obbligatoriamente mandare giù. D’altronde ogni mamma furba prima di fare la puntura al proprio figlio gli promette un inutile regalo in cambio della dolorosa incombenza mentre gli intona, per distrarlo, mille canzoni e racconta altrettante favolette. Per concludere le nostre considerazioni prenderemo in prestito le parole di William Shakespeare  nel “La dodicesima notte” dove afferma: ” Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni” per far comprendere meglio, ai lettori, quali siano i metodi utilizzati da questi novelli Napoleone per confondere le idee dell’intera cittadinanza.

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