La propaganda confezionata dall’Amministrazione comunale pare stia imprigionando i neritini in un sogno dorato: siamo la capitale del Sud, organizziamo le cose migliori e meglio degli altri, nel passato c’è stato il buio ed ora c’è la luce.

E i media locali che tentano di fare un lavoro “normale” – un giornale quotidiano, un bisettimanale ed un paio di siti – sono accusati di faziosità e disfattismo nonostante moltissimi cittadini non si sentano a loro agio nella categoria in cui qualcuno vuole inserirli a forza, quella degli scemi e contenti. Così accade che quando la notizia supera i confini provincialotti della città dorata e sognante – cioè quando qualcuno ci vede con gli occhi obiettivi del forestiero – la percezione della realtà cambia. Da fuori vedono i guasti, i problemi, le inefficienze per quelle che sono. Così la propaganda melloniana rischia di diventare un boomerang per la città: quanto più si enfatizzano a casaccio le cose che non si fanno o si fanno male, tanto più i giornalisti “di fuori” (La7, Telerama, Repubblica…) verranno a scoprire se c’è sostanza dietro “lo strano caso del sindaco di Nardò”. Buona fortuna a tutti.

SANT’ISIDORO

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