Siamo tutti rammaricati in merito alle dichiarazioni fatte dal Presidente del Museo di Porta Falsa Sig. Riccardo Quaranta durante la presentazione alla stampa della Cavalcata Storica dell’Incoronata.

Tali dichiarazioni ci coinvolgono direttamente ed espongono i fatti riguardanti la festa dell’Incoronata in maniera non veritiera. In realtà, la successione degli eventi è stata la seguente: La prima riunione organizzativa si è svolta a metà marzo in un clima di serena collaborazione, confermando modalità, luoghi, orari e gestione come per lo scorso anno. Il comitato della Cavalcata Storica avrebbe gestito le serate di giovedì, sabato e domenica. Riguardo a sabato sera abbiamo proposto, e solo proposto, di protrarre la serata con della musica, al termine delle manifestazioni usuali della Cavalcata Storica. Il venerdì sera sarebbe stato dedicato alla processione con il simulacro della B.V. Maria Incoronata per le vie della città. La domenica mattina, libera da altri eventi, il Comitato Festa della Parrocchia ha riproposto dopo 63 anni la tradizionale fiera del bestiame. Per questo evento è stato chiesto di seguito il patrocinio, del tutto gratuito, al Comune e ad altri enti. A fine marzo, in un secondo incontro, c’è stato comunicato che per motivi, ben diversi da quelli enunciati nella presentazione, il corteo non si sarebbe fermato come ogni anno all’Incoronata per lo spettacolo. Le ragioni apportate riguardavano le difficoltà nell’allestimento degli accampamenti normanni, novità di quest’anno. Per risolvere questa difficoltà, abbiamo proposto al Sig. Riccardo Quaranta di accollarci noi le spese dell’allestimento in modo da rispettare la tradizione. Non abbiamo mai ricevuto risposta. In merito alla raccolta fondi, abbiamo informato con chiarezza che l’offerta serviva per la festa dell’Incoronata, rilasciando regolare ricevuta su carta intestata. Appare evidente che con una maggiore disponibilità e una comunicazione chiara con i diretti interessati, molti equivoci si sarebbero potuti evitare e dare un’immagine positiva a quanti ci hanno sostenuto. A conclusione, ci resta l’amarezza nel constatare che è stato male interpretato lo spirito di rete e l’entusiasmo del nostro gruppo nell’approccio a tale collaborazione per il miglior esito della manifestazione da noi molto apprezzata. Chi ci rimette è Nardò che “oggi”, non come in passato, manca di unità per gioire insieme come fratelli intorno alla propria mamma.

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Dal quarto minuto le dichiarazioni di Riccardo Quaranta